Non solo Nicolò: Cutrone, Kean, Traorè quanti under 21 già in rampa di lancio

Più spazio e fiducia. Ecco il serbatoio giusto anche per la Nazionale maggiore

Un esame di maturità lungo cinque mesi. È quello che si preparano ad affrontare i tanti giovani italiani emersi nella prima parte di questa Serie A, pronti a ritagliarsi uno spazio importante anche in questo girone di ritorno. Carte troppo spesso tenute nascoste, ma che possono rivelarsi vincenti e preziose. Un asso nella manica, o l'ennesimo jolly in panchina, potrebbe rivelarsi Moise Kean. È rimasto alla Juventus, proprio per mettere in difficoltà Massimiliano Allegri, il più giovane tra gli azzurri presenti in questa Serie A. L'attaccante è andato a bersaglio nella prima gara del 2019 in Coppa Italia contro il Bologna ed è uno dei tre classe 2000 ad aver già almeno una presenza in questo campionato, insieme all'attaccante della Fiorentina Dusan Vlahovic e al centrocampista dell'Empoli (giá bloccato per giugno sempre dalla Viola) Junior Hamed Traorè.

Come accade per il vino, però, anche nel calcio ogni annata è diversa dalle altre. E quella recente con le caratteristiche migliori per il movimento italiano pare essere il 1999. Una stagione che oltre al veterano Gianluigi Donnarumma, ormai al quarto campionato con il Milan, ha prodotto talenti interessanti.

A Roma, idolatrato da Di Francesco, si è ritagliato un ruolo da protagonista Nicolò Zaniolo, acquistato dall'Inter nell'affare Nainggolan e subito a suo agio in un grande club. Ben conscio della sua indole da predestinato, il diciannovenne, avrà un girone intero per dimostrare che prodezze come quella sfornata con il Sassuolo non sono state casuali. E ieri ha fatto capire di essere sulla strada giusta. In un ruolo diverso, ma con i gradi di titolare conquistati, a Parma sta emergendo Alessandro Bastoni, prestato agli emiliani dall'Inter, che ne detiene il cartellino e che lo ha pagato profumatamente dall'Atalanta (31 milioni, ndr). Nel 1999 sono nati anche Enrico Brignola, voluto al Sassuolo fortemente da Roberto De Zerbi ed entrato in pianta stabile nelle rotazioni offensive dei neroverdi, Riccardo Sottil, figlio d'arte di Andrea e giá utilizzato da Pioli a Firenze, Luca Pellegrini, terzino sinistro della Roma che potrà dare riposo a Kolarov, e Andrea Pinamonti, già a segno due volte per il Frosinone.

Se da questo elenco di giovani promesse ci si aspetta un salto di qualità, ci sono altri due giocatori che sfrutteranno la seconda parte di campionato per riscattarsi e tornare ai loro livelli. Patrick Cutrone e Manuel Locatelli (entrambi classe 1998) sono prodotti del vivaio del Milan. Il primo cercherà di migliorare il suo score di tre gol registrato nelle prime 19 giornate. Il secondo a Sassuolo di trovare la continuità che per ora gli è mancata. La giovane Italia ha bisogno anche di loro.

Commenti

massmil

Dom, 20/01/2019 - 18:15

Meno male che nell'ultimo rigo vi siete ricordati di Cutrone e Locatelli, penzavo fosse solo dedicato a Kean l'articolo...