Nuoto, adesso è ufficiale: assegnati a Roma gli Europei 2022

Andrà in scena a Roma l'edizione degli europei di nuoto del 2022, battuta la concorrenza di Monaco di Baviera e Kazan

Adesso è ufficiale, Roma ospiterà la 36esima edizione degli Europei di nuoto dall'11 al 21 agosto 2022, lo ha comunicato la Ligue Europeenne de Natation con una nota ufficiale.

Un grande traguardo per il nuoto azzurro, la città di Roma supera la concorrenza di Monaco di Baviera e Kazan e a distanza di 13 anni, dai Mondiali di nuoto del 2009, l’Italia tornerà dunque protagonista di una competizione internazionale. La scelta della Len (Ligue Europeenne de Natation) di assegnare alla capitale italiana gli Europei del 2022 premia soprattutto la sostenibilità del progetto italiano che non prevede la costruzione di nuovi impianti ma l’adeguamento e la valorizzazione degli impianti già esistenti.

Teatro inconfondibile delle gare sarà la piscina del Foro Italico mentre il nuoto sincronizzato avrà come palcoscenico il Centrale del Tennis all’interno del quale verrà installata una vasca temporanea. Proprio nel 2022 debutteranno nel programma degli Europei i tuffi dalle grandi altezze (High Diving, 27 metri per gli uomini, 21 per le donne): scenario perfetto sarebbe una piattaforma sulle rive del Tevere nella zona di Castel Sant’Angelo con vista sulla cupola della Basilica di San Pietro, progetto inserito nel MasterPlan della Fin per la candidatura di Roma, in alternativa potrebbero essere ospitati in Piazza del Popolo o al Circo Massimo, il condizionale è d’obbligo perché la decisione finale spetta alle autorità competenti. Per il nuoto in acque libere il campo di gara sarà invece quello di Ostia.

Gli Europei di nuoto mancavano dall’Italia dal 1983, a Roma, dopo le edizioni di Torino 1954 e Bologna 1927. La città di Roma quindi ospiterà per la quinta volta uno storico evento delle discipline acquatiche dopo le Olimpiadi del 1960 e i Mondiali del 1994 e 2009. Attesissimi gli atleti di casa, la nuotatrice Simona Quadarella e i tuffatori Chiara Pellacani e Lorenzo Marsaglia. Il grande merito va dato al lavoro e alla tenacia della Federazione Italiana Nuoto presieduta da Paolo Barelli. Il presidente della Fin che ricopre anche il ruolo di presidente della Len ha così commentato: ''Siamo entusiasti, soddisfatti e pronti a raccogliere questa nuova sfida. Ringrazio Governo, Comune, Regione e Sport e Salute senza cui sarebbe stato impossibile presentare una candidatura sostenibile; la stampa che ci ha affiancato lungo il cammino e le società che sono gli artefici della crescita dei nostri praticanti e dei nostri successi internazionali e, dunque, della nostra credibilità. L'obiettivo è organizzare un evento che resti nella memoria della gente e degli appassionati, arricchisca la città di Roma, il territorio regionale e l'Italia dal punto di vista sportivo e, di riflesso, culturale, economico ed infrastrutturale''.

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