Nuoto, muore a 24 anni per un infarto Mattia Dall'Aglio

Il nuotatore di Montecchio, detentore di tre titoli italiani giovanili, è morto mentre si allenava in una palestra di Modena. La Procura ha aperto un'inchiesta

Il nuotatore stileliberista Mattia Dall'Aglio, di 24 anni, è morto domenica pomeriggiomentre si stava allenando in una palestra di Modena, facendo pesi. Colpito da un infarto, sembra che cadendo abbia sbattuto la testa. A scoprire il suo cadavere è stato un vigile del fuoco, dato che la palestra si trova nei pressi del comando dei pompieri di via Formigina, a Modena.

Dall'Aglio, classe 1993, si trovava nella struttura per la consueta sessione di allenamenti tra piscina e palestra. Il vigile del fuoco che ha trovato il ragazzo riverso a terra ha provato a rianimarlo anche con l'aiuto di un defibrillatore, ma il suo intervento è stato inutile.

Dopo l'arrivo di un'ambulanza, la polizia è intervenuta per tutte le rilevazioni del caso, mentre la Procura di Modena ha aperto un'inchiesta.

La notizia della precoce scomparsa del campione, nato a Montecchio ma cresciuto a Reggio Emilia, è stato uno choc per tutto il mondo del nuoto italiano. Sconvolti gli amici e i genitori del ragazzo, che dovrebbe avere avuto un infarto mentre faceva attività fisica. Nel momento in cui è stato colpito dal malore, Dall'Aglio era in palestra da solo.

Un amico di Mattia ha raccontato che il giovane soffriva di un'anemia falciforme, ma non dovrebbe esserci alcun nesso con la causa del decesso. Intanto la salma dello sfortunato atleta è stata trasportata all'Istituto di medicina legale, in attesa dell'autopsia.

Dall'Aglio era un eccellente stileliberista. Tesserato per la Reggiana, in passato aveva vinto tre titoli italiani giovanili, approdando poi alle finali tricolore nei 100 rana e nei 100 stile libero. Nel suo palmarès anche una convocazione per le Universiadi in Corea del Sud del 2015. All'attività di nuotatore aveva affiancato quella universitaria, laureandosi in Economia.

Commenti
Ritratto di sergio.stagnaro

sergio.stagnaro

Lun, 07/08/2017 - 13:54

Un Requiem per Mattia Dall'Aglio. Questa morte pesa come un macigno sulle coscienze sinonimo di sensibilità, non empedoclee, delle cosiddette competenti autorità sanitarie che governano la formazione dei Medici e la gestione della salute nel nostro Paese. Nella datata intervista a Il Giornale http://www.ilgiornale.it/news/io-l-idraulico-corpo-sento-rischio-tumore.html e in centinaia di pubblicazioni, alcune MEDLINE,ho illustrato il Reale Rischio Congenito di Cardiopatia Ischemica,da me scoperto nell'autunno del 2001 dopo essere stato colpito da IMA, nelle due varianti con e senza tendenza all'Infarto Miocardico, diagnosticato con un fonendoscopio a partire dalla nascita ed eliminato con Terapia Quantistica Mitocondriale Ristrutturante. Quanti altri morti sono necessari per eliminare la Strage degli Innocenti, che non interessa i probiviri della Medicina, della Politica, dello Stato e nemmeno in Buon Pstore, Papa Francesco?