«La nuova Bmw Serie 3? In un oceano di Suv è un ritorno di fiamma»

Il presidente Solero commenta le novità, parla del futuro e suggerisce al governo...

Piero Evangelisti

Ginevra La svolta verso la mobilità elettrica è ormai compiuta. Lo hanno mostrato chiaramente i costruttori sui loro stand al Salone dell'auto di Ginevra, che chiuderà domenica prossima, dove tutte le luci erano puntate su elettriche e ibride plug-in ormai vicine al debutto sul mercato. In prima fila i costruttori premium come Bmw, la Casa che è partita per prima nel campo delle emissioni zero con la i3 alla quale sono seguiti i modelli con la tecnologia plug-in che adesso è disponibile anche per le rinnovate Serie 7 esposte al Palexpo.

«Sul nostro stand i visitatori hanno potuto apprezzare l'offensiva di prodotti che va verso l'elettrificazione, la strategia Number One Next che abbiamo varato nel 2016 e al centro della quale, insieme a guida autonoma, connettività e condivisione dell'auto, c'è l'elettromobilità», ci spiega Sergio Solero, presidente e ad di Bmw Group Italia.

La Casa di Monaco ha chiuso un 2018 ricco di importanti novità come la nuova X5, la Serie 8, la gigantesca X7 e la settima generazione della Serie 3, per ora in versione Berlina e, tra qualche mese, anche nella versione Touring.

In un oceano densamente popolato di Suv sempre più voraci possono ancora sopravvivere auto dalle forme classiche? «Di fronte alla Serie 3, completamente nuova, tecnologica e ancora più sportiva della precedente posso rispondere positivamente - risponde Solero - credo in un ritorno di fiamma per questo tipo di vetture, anche in clienti che per un periodo della loro vita sono passati ai nostri Sav per i motivi più diversi e che adesso hanno di nuovo voglia di divertirsi con una Serie 3».

Ecco, parlando di clienti, come percepiranno la joint-venture siglata tra Bmw e Daimler, storiche rivali al top del mercato, oggi alleate nel campo dei servizi di mobilità e domani, forse, in quello della guida autonoma? «Sicuramente in modo positivo, perché ne trarranno esclusivamente dei benefici per quanto riguarda la ricarica delle Ev, i parcheggi, i servizi di taxi e il car sharing, mentre sulla guida autonoma c'è per ora soltanto una lettera di intenti», precisa il numero uno del gruppo in Italia.

Entro il 2025, nella gamma Bmw ci saranno dodici modelli full electric (Bev) e tredici Phev, ma ciò non significa che si interrompa lo sviluppo dei motori termici che, grazie anche alla flessibilità della produzione, potranno essere intervallati agli altri due powertrain sulla stessa linea di montaggio. «Per quanto riguarda la mobilità elettrica ci attendono anni pieni di novità, a cominciare da quest'anno con l'arrivo della 330e ibrida plug-in e in dicembre (a 60 anni dalla nascita della prima Mini) della nuovissima Mini elettrica pura che sono certo conquisterà i giovani - ci anticipa il presidente Solero - poi, entro il 2021 schiereremo la iX3, la i4 e la avveniristica versione di serie della iNext». Cosa manca oggi alla diffusione delle auto elettriche e ibride plug-in? «L'autonomia, per noi, non è più un problema - conclude Solero - in Italia i nodi sono le infrastrutture di ricarica e la mancanza di una politica che favorisca l'acquisto di auto green, non solo elettriche o Euro 6, ma anche usate, aiutando, per esempio, chi vuole rottamare una Euro 3 e passare a una Euro 5 di seconda mano».