Operazione «fortezza S.Siro» Thohir a caccia di spettatori

Milano. L'Inter comincia a scalare la montagna. Ovvero riportare i tifosi allo stadio. Ci vuole una buona squadra, ma non solo. Detto in sintesi da Michael Bolingbroke, il Ceo nerazzurro: lavoro sul campo e fuori campo. San Siro deve diventare lo stadio dell'Inter e la società vuole tradurlo in fortezza. Fortezza nerazzurra per tornare fra i club top class d'Europa in 5 anni. Così vuole Erik Thohir. E così sarà, fanno sapere i dirigenti. Roberto Mancini ha messo la firma anche sulle nuove iniziative pubblicitarie a suggello dell'idea di restare e riportare la squadra ad alto livello. E, allora, via con l'acchiappa tifo, azione di marketing gestito da Claire Lewis, tifosa del Tottenham che ha studiato a Siena e rivaluta il monotematico uso della lingua inglese della nuova dirigenza con un perfetto italiano. Lei ha conosciuto gli italiani, ama l'Italia e capisce il nostro modo di intendere il tifo.

Partenza il 31 marzo con il lancio della campagna “#milionidinomi” dedicata ai tifosi che potranno iscriversi al sito nerazzurro e far conoscere il loro pensiero. Campagna diffusa sui canali digitali e altrove. Sul logo nerazzurro, composto dall'insieme dei nomi che hanno fatto la storia interista, comparirà anche il nome del tifoso registrato. Il tutto inviato via email. Ne conseguirà la partecipazione a vari premi: biglietti per il derby, visite ad Appiano Gentile e incontro con i giocatori, maglie autografate. Tutto nel nome di “fiducia, vicinanza, spettacolo”. Sarà studiato un family stand, ovvero zone dello stadio riservate alla famiglie con prezzi adeguati alla dimensione del nucleo. L'Inter ha 2 milioni e 600mila tifosi nel mondo, in Italia 2,6 milioni. I numeri ci sono, le idee pure, ora serve la squadra.