Ora la vecchia guardia deve salvare Ventura

Buffon & C. dal "commissariamento" di Torino a uomini chiave per il pass azzurro per i Mondiali in Russia

Tre campioni del mondo e due «veterani» della maglia azzurra. Si chiamano senatori e hanno un curriculum da far gonfiare il petto, a dispetto della carta d'identità. Buffon, Barzagli e De Rossi alzarono la Coppa a Berlino 11 anni fa, Chiellini e Bonucci vantano 167 presenze con l'Italia e un Europeo sfumato solo in finale. Per non parlare delle apparizioni in Europa con i propri club (oltre 450 gettoni in cinque di cui 330 in Champions League).

L'impresa con la Svezia richiede facce da spareggio. Perchè nel calcio i moduli sono importanti, ma conta anzitutto l'esperienza. Ecco che Ventura ha scelto i senatori, dunque una squadra solida e tosta per portarci in Russia. Tornando di fatto agli inizi della sua avventura da ct, con una età media dei titolari azzurri vicina ai 31 anni (30,81 per l'esattezza). A Stoccolma il più giovane in campo sarà Verratti (25), il più vecchio naturalmente Gigi Buffon (39). Perchè la rivoluzione «verde» rimane in sospeso, con la speranza che riparta già da martedì prossimo, magari con questo ct. «L'eliminazione sarebbe un timbro sulla carriera...», ha sottolineato De Rossi. Che ci tiene a giocare il suo quarto Mondiale (per Buffon sarebbe addirittura il sesto). E magari giocarselo da protagonista.

«Tocca a noi più esperti tirare fuori l'Italia da questa situazione», disse il portiere e capitano azzurro appena conquistato lo spareggio. E dopo la deludente gara di Torino con la Macedonia decise insieme agli altri pezzi grossi dello spogliatoio di radunare il gruppo senza il ct e di scuoterlo. Nessuna fronda a Ventura, ci si affrettò a dire per non creare casi o sospetti di «commissariamento», solo qualche consiglio dato ai più giovani bloccati dalla tensione. «Un confronto normalissimo, spesso parlano gli anziani...», ha commentato quell'episodio De Rossi. Anche se nel primo round si tornerà a un atteggiamento tattico più gradito ai senatori che a Ventura, quel 3-5-2 contiano che il ct aveva abbandonato dopo soli due mesi per abbracciare il più offensivo (o presunto tale) 4-2-4. Pur rivendicandone la paternità nelle 5 stagioni trascorse al Torino.

«Con la Svezia non basteranno sangue e sudore, serviranno esperienza, furore, tecnica, rabbia, organizzazione - così il centrocampista della Roma -. Sono certo che le gambe non tremeranno a nessuno, non a questi livelli. A me non tremavano il giorno della finale del Mondiale (2006) e avevo 22 anni. Conta superare l'ostacolo, non come lo supereremo». E per superarlo spazio a sette over 30, tutti presenti in quella gara di Tolosa a Euro 2016 che è l'ultimo precedente con la Svezia in ordine di tempo. Gli scommettitori credono agli azzurri: come riferisce l'agenzia Agipronews, già il 76 per cento ha giocato il 2 per la gara di Stoccolma, quotato a 2,30. Perchè quando il gioco si fa duro, i veterani scendono in campo. E anche Ventura, il ct del ringiovanimento, lo sa bene.