Panzer, rodaggio finito Nel motore pure Gomez

L'ex viola titolare dopo 4 anni fa il gol decisivo che vale il 1° posto del girone e un ottavo facile

Parigi Non fosse la Germania, non fossero loro i campioni del mondo in carica, ci si potrebbe quasi rincuorare. Il successo di misura con cui si assicurano il primo posto del girone e un ottavo di finale più che abbordabile, potrebbe far pensare che per gli azzurri, incontrarli ai quarti potrebbe anche non essere un brutto affare. E invece no: la macchina tedesca più che ingolfata, sembra solo in rodaggio, pronta a far girare il motore a pieno regime quando le cose diventeranno più serie. Contro un'Irlanda del Nord generosa, ma per novanta minuti chiusa in difesa per proteggere un risultato che potrebbe comunque qualificarli agli ottavi, Muller e compagni dominano sotto ogni punto di vista: 26 tiri, 12 nello specchio (0 quelli avversari) e 71% di possesso palla. Loew voleva vincere, sicuramente, con più di un gol di scarto, senza doversi preoccupare di quanto succedeva a Marsiglia tra Polonia e Ucraina dove un largo successo dei polacchi avrebbe potuto capovolgere le gerarchie del gruppo C.

La scelta di mettere Mario Gomez, titolare in una gara ufficiale dopo quattro anni e dopo avergli concesso appena 20' nelle prime due sfide del girone, è vincente, ma non basta a liberare la Mannschaft da una sterilità offensiva che può sembrare preoccupante (59 tentativi offensivi in 3 partite, per appena 3 gol segnati).

A secco restano sia Mario Goetze, ma almeno in questa partita da segnali di ripresa, che Thomas Muller, giocatore chiave al Mondiale 2014 (e miglior marcatore di quello del 2010) e sempre decisivo quest'anno con il Bayern dove in 49 incontri ha messo a segno 32 gol e 12 assist. Nella classifica marcatori dell'Euro resta ancora a secco, ma ieri ha centrato un palo e una traversa (27' e 34'), ma è stato decisivo nell'azione del gol di Mario Gomez, dopo una bella incursione in area che obbliga McGovern a lasciar sguarnita la porta, è lui che serve l' assist vincente al compagno. Atteso da stampa e tifosi, l'ex centravanti della Fiorentina è subito decisivo, alla prima da titolare in questo Europeo, ma il suo apporto offensivo può essere ancora più importante in chiave futura perché liberato, dall'incombenza di falso 9, Goetze è finalmente convincente.

Nella ripresa sono sue le occasioni migliori per il raddoppio (8' e 9') fino al colpo di testa di Gomez (36'), su percussione dell'ottimo Kimmich, che sfiora il palo, e la doppietta. Dietro Neuer non corre mai problemi, un solo tiro in porta da parte degli irlandesi, chiudendo imbattuto il girone. Solida, sprecona, ma bruttina. Non sarà ancora la Germania mondiale, ma pensare che questa squadra non può che migliorare farà correre qualche brivido a chi la può incontrare sul suo cammino. A cominciare dagli azzurri.

Commenti

linea56

Mer, 22/06/2016 - 11:40

Non capisco come la Germania non abbia uno straccio di centravanti,migliore di Gomez,avendolo di certo non ce n'era per nessuno. Giuseppe