Il papà di Kean attacca: "Moise si sta già montando la testa"

Jean Kean ha risposto per le rime al figlio che aveva dato tutti i meriti del suo successo alla madre: "Non so perchè Moise dica così, lui è un ragazzo tranquillo. C'è sotto qualcuno e gli stanno montando la testa"

Moise Kean, con le sue recenti prestazioni con Juventus e nazionale italiana, sta attirando le attenzioni dei media e dei più grandi club europei. Qualche giorno fa il padre, Jean, aveva parlato a ruota libera svelando alcuni segreti del figlio, elogiando l'operato di Matteo Salvini e affermando di avere qualche problema nei confronti della Juventus. A distanza di poche ore, però, il 19enne attaccante della Juventus, con una Instagram Story, ha tarpato le ali al padre, smontando ogni singola parola: "Trattori? Non so di cosa parli... Se sono l'uomo che sono oggi è solamente grazie a mia madre e con questo ho detto tutto! E non dimenticate mai chi vi dà da mangiare quando avete il cibo in pancia".

Jean Kean, però, non ha perso tempo e ai microfoni della trasmissione "La Zanzara" ha risposto al figlio: "Non so perché mio figlio parli così, non lo so. Non è semplice, ma c’è qualcuno sotto. Mio figlio non può dire questo. Io lo conosco, è un ragazzo tranquillissimo. C’è qualcuno che gli sta montando la testa, non so se per difendere, non lo so proprio. Deve tutto a sua madre? Si, ma io ho la coscienza tranquillissima. Sono io che lo portavo agli allenamenti a Torino. Mi dispiace che sia andata così. Ma so che mio figlio non può dire queste cose…sono sette anni che non lo vedo. Lo vedo solo in televisione. C’è stato un disastro familiare, ma sono cose private. Ma so che lo amo sempre e lui ama me”.

Il padre di Kean è poi tornato a parlare della storia dei due trattori promessi dalla Juventus: "Lui non lo sa, questa storia. La mamma voleva portarlo in Inghilterra. La Juventus mi ha chiamato per bloccare il ragazzo. Io ho chiesto, se lo blocco questa firma come padre, cosa mi date? Loro hanno risposto, basta che firmi, ti daremo quello che chiedi. Io ho detto loro che come agronomo sto preparando il mio progetto. Avevo bisogno di un trattore o un mietitrebbia per lavorare e mietere. E loro hanno risposto che non ci sono problemi”. Infine, il signor Jean ha dato ancora il suo parere sull'operato e sul pensiero di Matteo Salvini: "Lui è un angelo mandato da Dio, sta salvando il popolo, gli esseri umani. Non è razzista, lo porterò a Bruxelles, è una bravissima persona. Sta lottando per salvare gli immigrati che muoiono in mare, bloccarli è meglio che farli morire in acqua”.