Il Pazzo riconquista il Milan: tolto dal mercato

Dal Trofeo Berlusconi al Real, fino al Sassuolo: quando gioca segna sempre. Ma Inzaghi è nei guai in difesa: Zapata fuori un mese

E adesso come farà Pippo Inzaghi a rimettere in panchina Pazzini? Con quale spirito, proprio lui goleador di razza e rapinatore nell'area di rigore, vorrà ancora rinunciare a un giocatore che, quando va in campo dall'inizio, segna sempre? Il Pazzo è diventato un caso dopo il bel gol al Sassuolo in coppa Italia, grazie anche a una prestazione super che l'ha visto protagonista e in perfetta simbiosi con la new entry Alessio Cerci. Perchè i due si sono trovati a meraviglia, dell'ex torinista l'assist che ha provocato il primo gol di Pazzini e sempre di Cerci i cross che un vero centravanti d'area come il Pazzo predilige. Già, perchè i centravanti di un tempo, ancorati nei 16 metri, non sono più di moda e Pazzini, ultimo esemplare della specie, è stato giubilato prima dall'Inter e ora rischiava grosso col Milan. Via dunque alle trattative con la Roma per lo scambio con Destro, poi l'interesse della Juventus, un contatto con la Fiorentina, ma adesso è tutto finito: Pazzini non si tocca più e, almeno fino a giugno, continuerà a vestire il rossonero.

Ieri Pazzini ha saltato l'allenamento a causa della febbre che da due giorni lo perseguita e che non gli ha comunque impedito di giocare l'intera partita col Sassuolo, ma la bella notizia gli è arrivata dal sito del Milan (e indirettamente dalla società): «Pazzini resta al Milan» è il testo di una schermata trasmessa da Milan Channel, con una foto dell'attaccante in scadenza di contratto a giugno che martedì è tornato al gol dopo 9 mesi. Risale infatti 19 aprile 2014, Milan-Livorno 3-0, l'ultimo sigillo del Pazzo in una gara ufficiale, poi nell'attuale stagione 8 presenze partendo dalla panchina per la miseria di 117 minuti giocati. E gol zero.

Il fatto è che quando Pazzini è stato schierato dall'inizio, ha sempre fatto gol: nel trofeo Berlusconi contro il San Lorenzo e ora nella coppetta italiana contro il Sassuolo, mentre nell'amichevole di Dubai col Real era entrato nella ripresa (e fatto gol). Dunque Pazzini è diventato un intoccabile, da quinta punta come l'ha sempre considerato Inzaghi a vice Menez o addirittura suo compagno di linea, con tanti saluti alla concorrenza di El Shaarawy, Niang e anche Bonaventura (Cerci appare intoccabile).

Superpippo Inzaghi ha ben digerito il “boccone amaro” fornitogli da Pazzini, nel dopo partita non si è soffermato solo sul Pazzo, ma ha elogiato l'ottima prestazione fornita anche da Cerci ed El Shaarawy. Con l'ex interista che sul proprio profilo Facebook ha scritto: «Goooool e passaggio del turno!!! Dai dai dai!»

Brutta notizia invece per Zapata che ha riportato un'infrazione ossea alla base del secondo metatarso del piede destro, nei minuti finali della sua inguardabile partita contro il Sassuolo. Stop per il difensore colombiano di almeno un mese, con De Sciglio che rischia di fargli compagnia.

Commenti

pupism

Gio, 15/01/2015 - 11:55

Esce uno mediocre Niang e entra uno normale Pazzini. Non torneranno più i tempi di Weah,Izaghi,Papin,Sheva,Ibra senza riesumare un Basten...Non è un caso che siamo piombati al 159° posto nella classifica Fifa dei Club.