Pereyra con Morata per la Juve. E la crisi regala colpi strapagati

Da Iturbe in giù: per rivedere queste cifre bisogna tornare ai tempi d'oro Lotito non ci sta: "Fair play finanziario? Bianconeri, Inter e Roma fuori"

Senza esclusione di colpi, la Juventus dopo Morata è piombata su Pereyra, c'è l'accordo con l'Udinese per un prestito con riscatto a 12 mln, c'era sopra anche l'Inter che adesso dopo Medel sta tentando di chiudere per Rabiot, con l'arrivo di Iturbe la Roma libera Ljajic e il Milan ci prova perché su Cerci adesso c'è anche l'Inter, il Napoli sta chiudendo per Kramer. C'è fermento, tanti soldi e a Claudio Lotito la cosa non garba: «Ma quale fair play finanziario, gli equilibri sono stati alterati, la censura dovrebbe intervenire con provvedimenti diversi, Juventus, Inter e Roma stanno tutte fuori se facciamo i conti e in questo modo non va bene». Forse il presidente si è sentito spiazzato dall'acquisto di Juan Manuel Iturbe, quadriennale a 1,6 più bonus, il più caro della Roma americana, 22mln al Verona, 6,6 mln al suo procuratore Mascardi, 2,5 mln in caso di ingresso in Champions, totale 31,1 mln. Quando gli hanno chiesto come mai non è andato alla Juventus, Iturbe ha dato la sua versione: «Non è un mio problema».

È un mercato pantagruelico fuori da ogni contesto, le cifre sono le stesse di quando girava alla grande, esagerate per l'attuale parco giocatori e le casse dei club. Ieri il presidente Erick Thohir ha annunciato l'ingresso di Michael Bolingbroke, ex United, si occuperà di pianificare le strategie e aumentare la penetrazione del brand Inter nel mondo. Poi il presidente ha spiegato ai tifosi che la serie A ha perso appeal e la filosofia giusta è quella del Madrid: «Aumento delle entrate e quindi del fatturato, altrimenti i top player non arrivano. L'Inter è dietro a Dortmund e Schalke, per fortuna è davanti al Milan, club della stessa città che gioca nel medesimo stadio». Intanto deve incassare lo scippo di Roberto Pereyra. E La Juventus non si ferma, se Jovetic, Pastore e Lamela sono depistaggi, Ezequiel Lavezzi e Antonio Candreva sono trattative vive, poi i campioni d'Italia si concentreranno su un difensore, Matija Nastasic serbo del City, Davide Astori e il montenegrino Stefan Savic che potrebbe arrivare da Firenze in cambio di Mauricio Isla. Arturo Vidal ha messo in allarme: «Real Madrid e Manchester United, al momento non posso dire che resto sicuramente». Sul colombiano Juan Cuadrado l'ultima di Della Valle: «Faremo il possibile per tenerlo, ma tutto dipende da lui».

La Roma non si ferma a Iturbe, Sandro Sabatini intanto sta limando la rosa, non è un mistero che se arriva l'offerta di 25 mln, Mehdi Benatia ha già le valigie in mano, se il Tottenham dovesse confermare i 25 mln per Mattia Destro stesso destino. Rudy Garcia vuole Marko Basa, 31 anni del Lille, difensore centrale, e non ha smesso di pensare a Xheran Shaqiri, 22 anni, trequartista del Bayern. L'ufficialità di Miguel Perez Cuesta, 28 anni, detto Michu l'ha data direttamente Aurelio De Laurentiis, sarà lui il vice Higuain. Riccardo Bigon ha offerto 10 mln al Bayer Leverkusen per Cristoph Kramer, richiesta di 17 e Borussia Moenchengladbach, in cui ha giocato in prestito la scorsa stagione, che vanta un diritto di riscatto. Ma il colpo che farebbe impazzire Rafa Benitez è Xabi Alonso.

Su Alessio Cerci adesso è tornata l'Inter, è l'esterno chiesto da Walter Mazzarri, intanto è ripartita la corte al talentino francese Adrien Rabiot del Psg, 4 mln per il suo cartellino. L'Inter ha l'accordo con il Psg, Rabiot ha l'accordo con la Juventus. Nelle prossime ore Gary Medel si instaura all'Inter, 7mln l'offerta, 9 la richiesta del Cardiff, ma c'è l'accordo fra i due presidenti. Adriano Galliani ha chiamato Manchester sponda United per Nani, l'esterno destro portoghese in rotta con il club. Lo United chiede 15 mln, il Milan ne ha offerti 10 ma c'è margine per chiudere. Via l'olandese Emanuelson, Pippo Inzaghi ha chiesto Domenico Criscito, eccitatissimo all'idea di tornare in Italia e giocare nel Milan, lo Zenit lo ha pagato 15 mln, si tratta. Su Alessio Cerci restano le attenzioni, in alternativa ecco Adem Ljajic, 22 anni, la Roma lo ha pagato 13 mln lo scorso anno, li vuole per cederlo. Fabio Quagliarella è del Torino, alla Juventus sbarca Alvaro Morata.

Commenti

alfa553

Sab, 19/07/2014 - 11:33

Se penso che un allenatore della Juventus guadagna meno dell'allenatore del palermo o della salernitana, mi vengono i brividi, ma cosa e questa squadra , la sostituta del della triestina?

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Sab, 19/07/2014 - 12:51

La verità sul calcio italiano ce la dice l'Inter. Tutta. In tempi di strapotere bianco-rosso-nero il socio della Saras ha investito nella squadra tutto quello che poteva e non poteva (pare, oggi). Risultati, zero. Poi la FIGC, UEFA e FIFA han finalmente valutato il caso ed hanno spalancato le porte dell'Europa e del mondo. Un'altra top si aggiungeva ai danarosi programmi televisivi, dal Portogallo al Giappone. Alcuni arbitri han seguito i suggerimenti mai dati dall'alto e sopratutto han seguito i propri interessi. E l'Inter ha finalmente vinto tutto. Vero, ed in fondo giusto. Ma la Saras no. Non si poteva andare avanti così, occorreva mollare e vendere. OK, fatto. Questo è il calcio nazionale ed internazionale, campionati del mondo compresi. Non vi sono luxory tax , draft, salary cap. Niente. Vince chi ha più fido con le banche, coi debiti e col mercato. Chi riesce a spendere di più, insomma. Qualcuno, per ristabilire equità, giustizie e valori (non sono pazzo, giuro) ha iniziato a parlare di fair play cioè, spendere il giusto. Balle, ipocrisie come si vede. Se vogliamo tornare ad essere persone serie occorre controllare i bilanci, favorire gli stadi privati e l'iniziativa privata dei singoli. E spazzare via le innumerevoli FIGC che inondano il paese, associazioni pletoriche, parassitarie, mangia-stipendi, inutili e dannose. E ricordiamoci che quando gli arbitri venivano sorteggiati vinsero Cagliari e Verona....