Perugia sfida Macerata: l'Umbria vuole lo scudetto Ma la minaccia è Modena

Vanni Zagnoli

Il volley è sempre il volley. Quello azzurro è stato ultimo in World league ma secondo in Grand Champions cup, battendo anche il Brasile. Dal 2005 la nazionale non si aggiudica l'oro («Magari vincerà il mondiale l'anno prossimo, a Torino», auspica Lollo Bernardi), è uscita ai quarti per 3-0 con il Belgio ma qualcosa porta sempre a casa. Anche senza Zaytsev. Che ha portato il primo trofeo nella storia di Perugia, intesa come Sir Safety, perchè il Perugia volley si era aggiudicato la Cev nel 2010, mentre 5 anni prima arrivò in finale scudetto.

Scudetto è l'obiettivo degli umbri, maramaldi in supercoppa, sulla Civitanova di Medei. Era il vice di Chicco Blengini in nazionale, viene dal successo in Cev con il Tours, francese, su Trento, la scorsa stagione finalista anche in coppa Italia e per il tricolore. Ora la favorita appare Perugia, grazie all'oppostone serbo Atanasjievic, al centrale Podrascanin e allo zar, per la verità in ombra, nel weekend marchigiano. «Va lasciato un po' in pace - sottolinea Bernardi -, non gli va chiesto troppo, neanche in nazionale».

Senza il ct, non più in doppio incarico, la Lube ex Macerata perde un buon 20% eppure resta una realtà solidissima. «La cavalcata - racconta Albino Massaccesi, anche vicepresidente di lega - iniziò nel '90, dalla serie C, vincemmo anche una Champions league. I più grandi della storia sono stati Zorzi e Miljkovic». Altro bombardiere serbo. In realtà la squadra più forte appare Modena, nonostante il 3-1 subito due sabati fa proprio dai marchigiani.

Sotto rete c'è voglia di novità, non delle solite 4 che monopolizzano da un biennio le semifinali, solo Piacenza in inverno riuscì a raggiungere le final four di coppa Italia, adesso non ha più il 44enne Papi e il 41enne Zlatanov, conserva tuttavia Fei, 38 anni. Servirebbe anche la Champions, 7 stagioni dopo. Anche nel femminile. Che ha preso il via ieri. Conegliano è favorita anche senza il ct Mazzanti, argento in World Grand prix ma fuori ai quarti 3-0 con l'Olanda, agli Europei. Con le pantere è rimasto il vice Santarelli. Anzi, la regina di partenza resta Novara, con le suore in società, campionesse d'Italia dopo 6 finali perse.