Peugeot Rifter tiene alta la bandiera degli Mpv Spaziosi e confortevoli

Piero Evangelisti

Parigi Dopo l'acquisizione di Opel, la forza di Psa è cresciuta anche nei furgoni, dove hanno debuttato da poco Peugeot Partner, Citroën Berlingo e Opel Combo ai quali è stato assegnato il premio Van of the Year 2019, il più ambito e autorevole del settore. Oggi non vi parliamo, però, di furgoni, ma di Mpv, le vetture multispazio dove i due marchi francesi sono stati pionieri. I tre veicoli sfruttano, in tutto o in parte, la nuovissima piattaforma Emp2 di Psa, la stessa usata per le nuove Peugeot 508, un segno importante di quanto siano curati comfort e piacere di guida che vengono esaltati al massimo su Rifter, modello inedito della Casa del Leone, che punta a ricavarsi uno spazio anche nel segmento dei crossover (in un futuro non lontano sarà disponibile anche nella versione 4x4 realizzata insieme agli specialisti di Dangel).

A bordo di Rifter ci si accorge subito della profonda evoluzione del concetto di Mpv che, nonostante la spietata concorrenza di Suv e crossover, conserva tutta la sua razionalità che non pregiudica, comunque, il lato emozionale. Basta guardare la bella plancia con l'esclusivo i-cockpit di Peugeot per capirlo. Le ambizioni di Rifter poggiano su basi solide: due lunghezze, M e XL (rispettivamente 4,40 e 4,75 metri); 5 o 7 posti; portiere laterali posteriori scorrevoli che integrano cristalli che, per la prima volta negli Mpv, sono apribili (ed elettrici); lunotto apribile indipendentemente dal portellone.

Al volante di Rifter (ricca la dotazione di sistemi di assistenza alla guida), scelto con la motorizzazione più potente BlueHdi da 130 cv e nel raffinato allestimento Gt Line (uno dei più gettonati), si ha un'ottima visibilità e si percepisce subito il benefico effetto del pianale Emp2. Tanto è lo spazio a disposizione per le persone e per le cose, negli innumerevoli portaoggetti, come nel vano di carico che sulla versione XL può raggiungere un volume di oltre 1.500 litri. Ad accrescere il piacere di guida c'è un optional come il moderno cambio automatico a doppia frizione Eat8.

Tante sono le parti dallo chassis ai motori PureTech e BlueHdi che Citroën Berlingo (l'antesignano di tutti gli Mpv sul quale per la prima volta l'abitacolo era integrato con lo spazio per il carico) condivide con Rifter, ma il feeling, a cominciare dall'originalità del suo design, è quello tipico offerto da tutte le nuove vetture con il double chevron, ricche di comfort e di funzionalità.