Polveriera Chelsea: Conte rischia l'esonero Il club è stufo, ma la squadra è con Antonio

Le voci arrivano dalla Germania: Tuchel in «pole» se la situazione precipita

Londra L'indiscrezione è una polpetta avvelenata. Gettata in pasto ai famelici tabloid. Chi sia l'autore della velina è meno ovvio dell'obiettivo finale, destabilizzare un ambiente ormai da mesi sull'orlo di una crisi di nervi. Perché le tensioni interne al Chelsea sono addirittura palesi. Risuonate pubblicamente a mezzo stampa. Colpa di un mercato che ha diviso, forse in maniera insanabile, Antonio Conte dai suoi dirigenti. Le richieste del primo si sono risolte in tre acquisti (Morata, Rudiger e Bakayoko) ma anche molte promesse non mantenute, una frustrazione crescente che neppure il sostanzioso aumento di ingaggio del tecnico (ma senza prolungamento del contratto) ha potuto lenire.

Per il momento le parti hanno preferito non commentare, limitandosi privatamente a smentire l'imminente divorzio. La stagione è appena cominciata, non bene ma neppure in maniera disastrosa. Soprattutto c'è ancora tutto il tempo per centrare gli obiettivi, a cominciare dalla Champions League alle porte. La sconfitta in Community Shield è stata dimenticata, mentre la battuta d'arresto casalinga contro il Burnley è già stata riscattata dal successo in casa del Tottenham, una diretta avversaria per il titolo. Una piccola grande impresa, raggiunta da una squadra ancora incompleta, decimata da infortuni e squalifiche. Ma che resta strettamente aderente al verbo contiano. Un attaccamento evidentemente trascurato dai dirigenti Blues che nelle stesse ore avrebbero preso contatto - ma il condizionale è d'obbligo - con Thomas Tuchel.

Risolto il contratto con il Borussia Dortmund, allenato nelle ultime due stagioni, il tecnico tedesco non ha ancora dato la sua disponibilità a subentrare in corsa. Per il momento si tratterebbe di un approccio informale, giusto per conoscere le sue intenzioni. In attesa che precipitino i rapporti con Conte. Non è la prima volta che l'ex ct dell'Italia sembra ad un passo dall'esonero. Era già capitato l'anno scorso, dopo la doppia sconfitta contro Liverpool e Arsenal, preludio all'entusiasmante cavalcata che gli ha poi regalato la Premier League. A distanza di tre mesi da quel trionfo, il suo licenziamento torna d'attualità. Vera o falsa che sia la notizia, la sua diffusione è già una conferma del malessere che cova a Stamford Bridge.