Pozzovivo, che paura Il Giro con il fiato sospeso

Lo scalatore cade in discesa e resta a terra immobile Subito soccorso, finisce in ospedale con un trauma facciale

Sestri LevantePozzo è vivo. È il caso di dirlo e di scriverlo a chiare lettere, dopo la paura di ieri pomeriggio, quando davanti agli occhi ci sono nuovamente passate le immagini dolenti di una giornata drammatica, quelle del 9 maggio 2011, quando a perdere la vita fu il povero Wouter Weylandt, corridore belga di soli 26 anni.

Anche ieri pomeriggio abbiamo temuto il peggio. A poco meno di 40 chilometri dal traguardo di Sestri (vittoria della maglia rosa Michael Matthews) lungo la discesa di Barbagelata, Domenico Pozzovivo, piccolo scalatore lucano, 5° al Giro di un anno fa, è finito pesantemente sull'asfalto, dopo che la sua ruota anteriore aveva perso aderenza in una curva maligna. Immediatamente la situazione è sembrata preoccupante, con il ciclista insanguinato e immobile a terra.

Attimi infernali. Assistiamo prima al provvidenziale pronto intervento di uno spettatore che istintivamente cerca di girarlo in posizione supina, per fare in modo che la lingua non gli vada a bloccare la respirazione. Poi ecco arrivare in meno di un minuto lo staff medico del Giro, coordinato dal professor Giovanni Tredici, che manda sul posto Massimo Branca e la dottoressa Elena Dellavalle, che prestano i primi provvidenziali soccorsi. Attimi di attesa interminabili. La Rai, con grande senso di rispetto e responsabilità, dopo aver compreso la gravità dell'accaduto, stacca e torna a far vedere le immagini della corsa. Saranno i telecronisti Francesco Pancani e Silvio Martinello a tenere informati i telespettatori prima che Alessandra De Stefano prenda la linea e faccia ascoltare la voce del dottor Branca. «Pozzovivo è lucido e cosciente, respira autonomamente». Scampato pericolo e gran sospiro di sollievo. Pozzovivo è stato prima assistito dal rianimatore Fabio Volontè, successivamente un'autoambulanza lo ha trasportato nella località di Cicagna dove un elicottero del 118 l'ha condotto all'ospedale San Martino di Genova. Le operazioni di soccorso sono state davvero da "pit stop": in meno di 40 secondi è arrivato un rianimatore, dopo 7 minuti è giunta l'ambulanza.

Il corridore lucano, che la scorsa stagione aveva rimediato una brutta frattura di tibia e perone mentre si allenava in Alto Adige, è arrivato all'ospedale di San Martino alle 17.17 (era partito da Cicagna alle 17.07). I medici hanno spiegato che lo scalatore ha avuto una perdita di coscienza pregressa. I primi esami hanno evidenziato traumi alla faccia, ferita lacero contusa allo zigomo e trauma cranico. In ogni caso la respirazione è sempre stata regolare, così come la pressione buona.

In questa stagione, Domenico era tornato a pedalare alla grande dopo il grave infortunio e puntava deciso al podio del Giro. Era tornato al successo nella tappa di Girona al Giro di Catalogna, precedendo Uran, Contador, Aru e Porte: tutti rivali che ha ritrovato alla corsa rosa. Il bis qualche settimana fa, al Giro del Trentino, nella tappa di Fierozzo. Il suo Giro, però, non era iniziato bene. Prima la cronosquadre, dove la sua Ag2R aveva accusato un ritardo di 48'', poi l'inconveniente di Genova, dove una maxi caduta innescata da un cretino che si era inserito in gruppo con una bici a scatto fisso, era costata a Pozzovivo oltre un minuto di ritardo. Ci sarebbe da imprecare alla malasorte, invece a Domenico questa volta è andata maledettamente bene. "Pozzo" è vivo.