Prandelli ct per altri due anni. Ora pensa solo al mondiale

Chiuderà con gli europei 2016. Il tecnico avrebbe preferito un quadriennio, ma Abete vuol lasciare libero il suo successore fra due anni. Progetto di supervisione su tutte le nazionali e di miglior rapporto con le leghe per gli stages

Il ct della nazionale Cesare Prandelli con Mario Balotelli

Meglio chiudere la bocca a tutti. Cesare Prandelli e la federazione hanno praticamente messo fine al solito drammone all'italiana: firma o non firma? Firma, come dubitarne dopo che le altre ipotesi lavorative(club interessanti) sono fuggite via? Il ct e la Figc hanno raggiunto un accordo di massima, sono ad un passo dal rinnovo del contratto che confermerà l'attuale alla guida della Nazionale fino agli Europei del 2016. Oggi lo ha ammesso perfino la federazione in via non ufficiale.

Nei giorni scorsi, il presidente Abete (in viaggio per il Kazakistan dove parteciperà ai lavori dell'Esecutivo e del Congresso Uefa) e Prandelli si sono incontrati e hanno raggiunto un accordo che verrà perfezionato nelle prossime settimane. E così il trio Abete- Albertini e Valentini (direttore generale) si sono messi il cuore in pace e potranno pensare solo allo sbarco in Brasile. Il presidente illustrerà l'accordo al Consiglio federale.

Sarà un contratto biennale, per reciproca volontà delle parti: garantirà il lavoro di Prandelli fino agli Europei del 2016, a prescindere dal risultato dei prossimi Campionati del Mondo, resterà in vigore fino alla scadenza del mandato presidenziale di Abete. Il ct ha carezzato l'idea di aver superpoteri e supervisione di tutte le nazionali giovanili, di poter andare a scovare giovani talenti lavorando nei centri federali: insomma avviare una rivoluzione anche culturale nel mondo del nostro calcio. Sarà da vedere se i patti saranno confermati. Il ct avrebbe voluto provarci per altri quattro anni, la federazione si è fermata a un biennio. Poi deciderà il prossimo numero uno federale, perchè Abete non si ricandiderà. Il compenso si aggirerà intorno al milione e mezzo di euro a stagione, quindi avrà un ritocco verso l'alto.

Con la Federazione e con il Club Italia, Prandelli concorderà il programma tecnico della Nazionale, con l'obiettivo di armonizzare al meglio il calendario di gare ufficiali e amichevoli e, più in generale, della preparazione della squadra, attraverso una sempre più stretta collaborazione con la Lega di serie A e la Lega di Serie B. Ma per ora conta solo il mondiale. Due amichevoli prima di partire per il Brasile: contro l'Irlanda del nord a Londra il 31 maggio e contro il Lussemburgo a Verona il 4 giugno. Il giorno dopo partenza. Con contratto in tasca e un tormentone in meno da affrontare.

Commenti
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stenos

Lun, 24/03/2014 - 17:40

Altri due anni di stronzate moralistiche.

linoalo1

Mar, 25/03/2014 - 07:59

Non è l'Allenatore che fa la Squadra,ma la Squadra che fa l'Allenatore!Ossia,se non ci sono giocatori validi,l'Allenatore non può fare miracoli!Se sono brocchi,brocchi restano!L'unico argomento a favore di Prandelli è dare colpa alla Federazione che permette l'utilizzo anche di soli giocatori stranieri!Domanda: ma i nostri Vivai a chi servono?E pensare che abbiamo giocatori uguali o migliori di tanti inutili stranieri!Morale?Prandelli deve accontentarsi di quello che c'è,buono o cattivo che sia!E,purtroppo,anche noi tifosi!Ribelliamoci e pretendiamo di tornare indietro nel tempo,quando ,ogni squadra,non poteva mettere in campo più di 2 o 3 stranieri!Sbaglio o,a quei tempi,l'Italia era in auge e temuta da tutti?Lino.