Quarto posto, maledizione azzurra Il miracolo della Vonn: vittoria n.60

Mentre sono bastate solo due gare, dopo l'infortunio, a Lindsey Vonn per tornare a vincere, Kjetil Jansrud non ripete. L'americana ha centrato la sua vittoria numero 60, trascinando sul podio di Lake Louise, sempre più da ribattezzare lake “Lindsey”, le colleghe a stelle e strisce Stacey Cook e Julia Mancuso in un discsesa dove la miglior azzurra è stata Elena Fanchini, settima. Al norvegese invece, in Colorado non è riuscito il poker. Complice un errore che gli costa 52/100, si accontenta della seconda piazza, alle spalle dell'austriaco Hannes Reichelt. Intanto sulla Birds of prey, in assetto da superg, sono molti gli atleti che rimescolano le carte dell'alta velocità. Il regista della pista, il tecnico azzurro Gianluca Rulfi, ha tracciato un disegno di porte filanti e insidiose. Sembrano fatte apposta per le qualità dei nostri che, infatti, centrano in tre la top ten, ma restano ad un palmo di naso e di centesimi giù dal podio. Quarto Peter Fill, quinto Dominik Paris, ottavo Matteo Marsaglia: medaglia di legno a un azzurro per la quarta volta in stagione. Vince Alexis Pinturault e getta, per la coppa generale, il guanto di sfida a Marcel Hirscher, fuori dopo poche porte. Oggi gigante maschile (17.45 e 20.45) e superg femminile (20).