Per Ranocchia e Mirante il Mondiale finisce qui

Riserve erano e riserve sono rimaste. Nonostante le preoccupazioni, in parte rientrate, per il problema muscolare di De Sciglio, per Ranocchia e Mirante è l'ora dell'imbarco.

Per Ranocchia e Mirante il Mondiale finisce prima di iniziare

Il percorso mondiale di Andrea Ranocchia e Antonio Mirante è giunto al capolinea. Fra qualche ora i due giocatori, che hanno salutato i compagni in partenza per Manaus, lasceranno il ritiro degli Azzurri a Mangaratiba e rientreranno in Italia.

Il difensore centrale dell'Inter e il portiere del Parma erano stati scelti da Prandelli come primi sostituti in caso di necessità e il termine per eventuali cambi nella lista dei 23 convocati scadrà stasera, dunque i due devono abbandonare per forza di cose la spedizione. Nelle ultime ore è rientrato l'allarme che aveva riguardato De Sciglio: il difensore rossonero ha dovuto fare i conti con un contrattempo muscolare, che è stato giudicato guaribile in sette giorni circa. Il Ct azzurro ha deciso di puntare su di lui e aspettarne il recupero, lasciando fuori dalla lista definitiva Ranocchia.

Il resto della truppa è già in viaggio verso Manaus, dove domani l'Italia farà il suo debutto iridato contro l'Inghilterra guidata da Roy Hodgson. Il bus della Nazionale ha lasciato stamattina intorno alle 9 il ritiro per dirigersi all'aeroporto di Santa Cruz, dove un charter attendeva gli Azzurri. Il viaggio sarà piuttosto lungo: sono necessarie circa tre ore e mezzo di volo, infatti, per spostarsi da Mangaratiba a Manaus. Una volta atterrati nella città situata vicino al Rio delle Amazzoni, la spedizione italiana alloggerà all'Hotel Quality Inn. Giornata intensa per gli uomini di Prandelli, che sosterranno subito una seduta di rifinitura, al termine della quale il Commissario tecnico terrà l'abituale conferenza stampa che precede il match.

Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Ven, 13/06/2014 - 17:22

Queste sì che sono notizie luttuose. Altro che la nuova impennata del debito pubblico.

capitanuncino

Ven, 13/06/2014 - 19:20

Ho notato che gli Italiani compresi giornalisti e commentatori (quanta gente pagata per chiacchierare), ieri tifavano per la Croazia e non per una questione sportiva, anzi, ma perché nel calcolo della convenienza si preferisce che il Brasile lo elimini qualcun altro....l'amore dello sport vorrebbe invece che si desiderasse avere la squadra migliore che possa affrontare qualunque altra squadra a testa alta non la squadra più fortunata.......si dovrebbe tifare sempre per i più bravi non fare calcoli e mandare anatemi ai possibili avversari più temibili. Poi ci sono quelli che dicono, ma quello gioca nell'Inter, quell'altro in quell'altra squadra...e tifano di conseguenza.........forse per questo si chiama il "gioco del calcio"...