Renault Captur cambia e ringiovanisce

Dotazioni più ricche e salto di qualità all'interno. La scelta tra 4 motori

Valerio Boni

Copenhagen Anche i primi della classe devono adeguarsi se vogliono rimanere tali, ed è esattamente ciò che è successo a Renault Captur, Suv compatto che staziona nelle zone alte delle classifiche di vendita di tutta Europa. Dopo tre anni di vita si presenta rinnovato mantenendo lo stile e gli ingombri, ma con nuovi gruppi ottici a led e colori inediti, con un'iniezione di tecnologia e con interni aggiornati, il cui obiettivo è quello di far apparire l'auto ancora più giovane nell'aspetto. Cambiano anche le dotazioni dei vari livelli di allestimento, che comprendono cruise control e radio già da quello di accesso, il cui prezzo parte da 16.100 euro, per passare al secondo, lo Zen, con climatizzatore e schermo touch, all'Intens, completo di navigatore, radio Dab e sensori di parcheggio.

Il top si raggiunge con la versione Initiale Paris, che nel prezzo include la telecamera di parcheggio, il sistema multimediale compatibile con gli smartphone (Android, mentre per gli iPhone bisognerà attendere) e gli interni in pelle. In più, solo per la fase di lancio, è introdotta una Captur Edition One con stereo Bose, tetto panoramico e Easy Park Assist a 23.900 euro. Nell'abitacolo non passa inosservato il salto qualitativo introdotto con l'utilizzo di materiali più morbidi al tatto.

Ai due motori diesel 1.5 dCi da 90 e 110 cv e al tre cilindri a benzina TCe da 90 cv, si è infatti aggiunto il TCe da 120, proposto anche in coppia con il cambio automatico a 6 rapporti a doppia frizione. Quest'ultimo motore vuole rappresentare l'alternativa ai diesel che continuano a essere una certezza in tema di elasticità e consumi, proponendo maggiori doti di silenziosità e di erogazione. Il risultato è un motore che risulta più brioso da usare, con una maggiore propensione all'allungo verso la zona rossa del contagiri, con un pizzico di sportività in più. Ha caratteristiche ideali per lavorare con la trasmissione automatica, ma anche con il cambio manuale riesce a risultare soddisfacente, grazie soprattutto all'elasticità che permette di ridurre al minimo l'uso della leva.

Tra le qualità di questo motore è da segnalare anche la discreta sobrietà, che consente di percorrere senza particolari difficoltà fino a 16,5 km con un litro di benzina. L'unico aspetto ancora migliorabile è costituito dalla scarsa visibilità in fase di manovra, risolvibile facilmente sulle versioni equipaggiate di serie con i sensori o, meglio ancora, con le telecamere posteriori.