"Ribery" sfida i leoni da tastiera che l'hanno insultato

Il calciatore disabile della Onlus Insuperabili: «C'è chi si suicida... Riflettete». Ora partita in campo

Commenti virtuali, effetto e reazione reali. La storia di Berry sintetizza in maniera perfetta il mondo del terzo millennio. Il ragazzo è un tifoso comune, che gioca con la squadra degli Insuperabili, la Onlus che, in tutta Italia, sostiene 13 academy di calcio per atleti diversamente abili. Essendo juventino sfegatato Berry è andato al J-medical in occasione delle visite mediche di Aaron Ramsey, riuscendo a ottenere un selfie con il gallese. La foto ha cominciato a girare sui social dove in molti hanno sottolineato, in maniera sgarbata e volgare, la somiglianza fra Berry e l'ex giocatore del Bayern Monaco (ora svincolato) Franck Ribery: «È anche più brutto», una delle offese ricevute.

L'episodio di cyberbullismo ha ferito profondamente Berry che ha riferito il tutto a Davide Leonardi, responsabile di Insuperabili. L'idea di Leonardi è quella di lanciare ai così detti leoni da tastiera una sfida per un confronto su un campo da calcio durante un torneo che si disputerà prossimamente a Milano. «Mettetevi nei panni della persona che viene insultata ha detto Berry in un video pubblicato su youtube . Spesso si sente che le vittime di cyberbullismo non reggono le offese e arrivano perfino a suicidarsi. Io per fortuna ho tanti amici accanto a me che mi aiutano e mi sostengono. Ma bisogna riflettere prima di scrivere determinate cose». L'idea è quella di dimostrare di essere veramente simile a Ribery, ma sul campo, sottolineando così di essere migliore dei suoi haters non soltanto a calcio ma anche nella vita. Reagendo con classe e dignità a offese che feriscono nel profondo. Perché anche se i commenti sono virtuali, l'effetto è sempre reale. La storia di Berry sintetizza in maniera perfetta il mondo del terzo millennio. Anche se non sempre, purtroppo, c'è anche il lieto fine come in questa occasione.