Per rilanciarsi Montella si affida all'aria di casa

Ma il Napoli al San Paolo fa paura: solo due gol subiti e una media di tre realizzati a partita

L'aria di casa per cambiare marcia. Vincenzo Montella e Gigio Donnarumma si presentano al San Paolo contro il Napoli con il loro Milan per provare a dare una svolta alla stagione. L'estate scorsa, a pochi chilometri dallo stadio, l'allenatore rossonero fece visita alla famiglia del portiere nei difficili giorni del rinnovo del contratto. Quella mossa fu considerata decisiva nella trattativa. Dal mercato al campo. Ora Montella ci riprova per ridare all'ambiente quell'entusiasmo che l'ha accompagnato in estate e soprattutto ritrovare fiducia dopo il brutto inizio di stagione.

Ma il Napoli di Maurizio Sarri, anche lui napoletano d'origine, non è proprio l'avversario ideale per provare a rilanciare le ambizioni di una squadra che tra l'altro contro le grandi ha sempre sbagliato con chi le sta davanti: Lazio, Samp, Roma, Inter e Juve, in rigoroso ordine cronologico. La squadra di Sarri al San Paolo è un rullo compressore, solo due gol subiti e una media di tre segnati nelle cinque partite disputate in casa in campionato dagli azzurri. Anche se c'è un'eccezione: l'Inter. Perché i cugini sono riusciti nell'impresa di non prendere gol e tornare con un punto in tasca da Napoli. Ma Montellla ammette che la macchina di Sarri è difficile da maneggiare perché ha sempre una soluzione per rispondere alle mosse dell'avversario. La ricetta dell'allenatore rossonero: «Dobbiamo essere compatti. Per limitare il loro possesso palla dovremo essere aggressivi e tenere noi il pallone». Anche per questo in mezzo dovrebbero trovare spazio sia Montolivo che Locatelli, mentre i muscoli li assicurerà Kessie.

Una sfida che sulla carta pende tutta dalla parte dei padroni di casa che, dopo il pareggio col Chievo prima della sosta, vogliono tornare a vincere per restare in vetta, ma Montella azzarda: «Abbiamo le nostre carte da giocare».

Una potrebbe essere Leonardo Bonucci sulle tracce di Lorenzo Insigne. Due che stasera dovranno provare a voltare pagina dopo la disfatta mondiale con l'Italia. Per motivi diversi. Il difensore stoico nel giocare con il naso rotto e a restare in campo dopo una brutta botta al ginocchio a San Siro. Il fantasista, invece è stato protagonista in azzurro per essere rimasto a guardare. Per De Laurentiis il ct Ventura gliel'ha svalutato, ma l'Insigne furioso potrebbe riacquistare subito parte del valore perché il Milan è una delle vittime preferite: la scorsa stagione segnò sia all'andata che al ritorno ai rossoneri. Montella più che alla mossa Bonucci sull'anti-Insigne scherza: «Sapevo che aveva la febbre».

Invece Lorenzo sta bene e proverà a innescare quel Callejon che sfida a distanza Suso: due che si giocheranno la maglia della Spagna per i mondiali in Italia. Ci andranno anche Mertens e Kalinic, nove diversi separati anche dal diverso inizio stagione. Ma Napoli può cambiare la storia. Stavolta non il mercato come con Donnarumma perché Montella già sa che dovrà fare con questi fino a fine stagione, anche se ammette: «Ogni squadra è migliorabile».