Roland Garros: la splendida favola di Kiki Bertens

La coraggiosa tennista olandese è riuscita a sconfiggere il suo avversario più grande: un tumore alla tiroide che avrebbe potuto stroncarle la vita e la carriera. La Bertens si è presa la rivincita con gli interessi

Kiki Bertens non ce l'ha fatta ad avere la meglio, in semifinale del Roland Garros, contro la numero uno al mondo Serena Williams. La statunitense si è imposta sulla bravissima collega olandese con il punteggio di 7-6 6-4, interropendo così il sogno della 24enne.

Eppure, nonostante la sconfitta, questo è un grande risultato per la Bertens se si pensa che nel 2014, a Miami, notò un rigonfiamento sospetto al collo: tumore alla tiroide e carriera a rischio. La coraggiosa ragazza nata a Wateringen non esce dal giro del circuito, ma questa beffarda diagnosi la fa precipitare in classifica e la fa cadere in depressione dato che la Bertens ha preferito tenere nascosto il suo problema fino al Roland Garros del 2015

Dopo un anno di sofferenza e di battaglia contro questo male davvero terribile Kiki Bertens si ripresenta ai nastri di partenza del Roland Garros ma viene sconfitta al primo turno dalla collega russa Svetlana Kuznetsova. Al termine del match, la tennista olandese, in lacrime, annuncia in conferenza stampa di aver vinto la battaglia più grande: quella contro il cancro che le stava per stroncare la vita e la carriera. A distanza di un anno da quella sconfitta, indolore, sul campo di gioco, la Bertens si è ripresa la sua personale rivinciata riuscendo ad arrivare per la prima volta in carriera fino alla semifinale di un torneo prestigioso come quello parigino.

La Bertens è una tennista molto promettente e questo 2016 è stato pieno di soddisfazioni e sicuramente, da ora in poi. la sua carriera sarà in continua ascesa. Kiki può essere considerata un grande esempio: non ha mollato, ha lottato e alla fine ha trionfato e non importa se oggi Serena Williams ha avuto la meglio impendendole di approdare in finale al Roland Garros, Kiki Bertens vinto la battaglia più grande: quella della vita.