La Roma aggancia la Lazio ​ma con l'Atalanta è solo 1-1

Altro che controsorpasso. La Roma non allontana fantasma e paure e si blocca di nuovo in casa con l'Atalanta

Altro che controsorpasso. La Roma non allontana fantasma e paure e si blocca di nuovo in casa con l'Atalanta. Un punto che serve ad agganciare la Lazio al secondo posto ma non ad evitare i fischi e le contestazioni di un pubblico già sul piede di guerra dopo le polemiche tra Pallotta e l'ala estrema della tifoseria. Si rianimano le inseguitrici con sette giornate tutte ancora da giocare in chiave-Champions.

Serviva una vittoria scaccia-crisi dopo il pari di Torino, è arrivato invece un altro pareggio nonostante il gol lampo di Totti avesse messo la gara sui binari giusti ed ora la situazione in casa Roma è tutt'altro che serena. Pronti, via ed è subito Roma. Gervasoni punisce col rigore un mani di Stendardo, che in scivolata tocca col braccio per fermare Ljajic, e capitan Totti dal dischetto spiazza Sportiello. L'Atalanta sembra stordita e rischia di subire il raddoppio al 14' quando Ljajic riesce a far passare un cross che taglia tutta l'area di rigore ma Florenzi arriva leggermente in ritardo e non riesce a trovare la deviazione vincente ma la manovra giallorossa resta lenta ed incapace di portare al colpo del ko. A riaprire la gara è dunque un altro rigore, concesso stavolta all'Atalanta per fallo di Astori sull'ex di turno Emanuelson, e realizzato da Denis. La Roma schiuma rabbia e crea occasioni a raffica con Totti, Florenzi e Yanga-Mbiwa che prendono d'assedio la porta di Sportiello ma ha perso convinzione e lucidità mentre i bergamaschi hanno buon gioco a ritmi bassi e si concedono anche qualche sortita con Gomez. Il tempo si chiude in parità e Garcia dopo neanche un quarto d'ora della ripresa capisce che bisogna cambiare qualcosa.

Fuori un fischiatissimo Iturbe per Ibarbo e in campo anche il rientrante Keita al posto di Paredes. L'Atalanta erige un muro invalicabile a difesa della propria porta, concede qualcosa ma regge mentre i giallorossi - che attaccano a testa bassa - s'innervosiscono col passar dei minuti. Una clamorosa occasione arriva a 11' dalla fine quando Torosidis viene anticipato miracolosamente da Migliaccio dopo che Sportiello aveva salvato su Ljajic. Entra anche Doumbia per Torisidis. L'assedio finale non porta a nulla: finisce 1-1 e l'Olimpico fischia di paura e disapprovazione.