La Roma tiene col minimo sforzo E Dzeko col Cagliari ritrova la mira

Basta un gol per restare nella scia della Juve. Per i giallorossi è la 13ª vittoria di fila all'Olimpico: non accadeva dai tempi del Testaccio

Quando Edin Dzeko regala il suo 20° gol stagionale, l'Olimpico tira un sospiro di sollievo. Sì, perchè il centravanti rompe l'equilibrio di una sfida che rischiava di essere più in salita del previsto per la Roma, chiamata a non fallire l'appuntamento in casa come avvenuto nelle precedenti 12 occasioni. Giallorossi da record nel fortino amico, quindi, visto che la truppa di Spalletti eguaglia il cammino dei giallorossi che giocavano al Campo Testaccio 87 anni fa.

Dzeko solita croce e delizia dei tifosi romanisti. Capace nel primo tempo di sbagliare davanti alla porta un gol facile facile e poi di sfruttare lo splendido assist di Rudiger anticipando Murru. Senza contare la traversa colpita quasi sui titoli di coda e un gol (giustamente) annullato dopo una giocata di fino. Nemmeno Batistuta nell'anno del terzo scudetto viaggiava a una media realizzativa così alta e l'ultimo ad arrivare a quota 20 era stato Totti nella stagione 2009-10. Già, il capitano che ora si trova a vivere dalla panchina la strana e comunque straordinaria annata del bosniaco. Arrivato a un passo da Icardi nella classifica marcatori come Belotti e Higuain.

Sentire il fiato sul collo del Napoli e dover rispondere alla Juventus. Questi i presupposti della notte capitolina e così la Roma ossessionata dalla vittoria e che a detta di Spalletti alla vigilia del match «fa sul serio» prende quasi subito il pallino in mano, aggredisce con un possesso palla costante il Cagliari, ma la retroguardia sarda si difende con ordine. Spalletti prova addirittura a cambiare modulo, passando per qualche minuto dal 3-4-2-1 proficuo delle ultime settimane a un più offensivo 4-2-3-1, ma il gol non arriva.

Solo due tiri concessi alla squadra di Rastelli in 45 minuti: mai nessuna avversaria dei giallorossi aveva tirato così poco in stagione verso la porta di Szczesny nella prima frazione. Anche perchè nelle rare sortite offensive del Cagliari, De Rossi in prima battuta e Fazio in seconda fanno buona guardia. Insomma sembra di rivedere la gara di inizio torneo con l'Udinese, quando la Roma faticò a trovare la porta e sbloccò solo a metà ripresa con un episodio (il rigore di Perotti). E soltanto contro i friulani e il Milan i giallorossi non erano riusciti finora a rompere l'equilibrio del match nella prima parte.

Serviva l'episodio, quindi, ed è arrivato in una delle prime azioni pericolose della Roma nella ripresa. Rudiger inventa, Murru non riesce a ostacolare Dzeko che timbra l'11° gol (15° se si considerano anche l'Europa League e la Coppa Italia) all'Olimpico. Dove solo contro Bologna e Milan il bosniaco è rimasto a secco. Il divario nei gol non si allarga solo perchè De Rossi e compagni sprecano altre occasioni e Rafael è bravo in almeno tre circostanze, mentre la difesa che concede ancora meno ai sardi resta imbattuta (due i gol incassati nelle ultime nove partite). Un'altra vittoria di misura, che è anche la quarta di fila in campionato - quinta considerando quella con la Samp in coppa Italia - e che rimette il Napoli a distanza di una gara e riporta i giallorossi a stretto contatto con la Juve. In attesa del mercato che nell'ultima settimana porti a Spalletti quell'esterno offensivo agognato: Defrel del Sassuolo, ieri in campo solo nell'ultimo quarto d'ora della gara di Pescara, resta l'oggetto del desiderio.

Commenti

livoletta

Lun, 23/01/2017 - 12:25

Ovviamente neanche una parola sul rigore negato ai sardi dopo pochi minuti, mentre analogo fallo a parti inverse subito sanzionato con il giallo,che dire del goal viziato da una chiara spinta di Dzeco su Murru e di un clamoroso fallo di mano sempre di Dzeco che poi spara alle stelle?