Roma, per Totti sarà l'ultima partita alla Scala del calcio?

Il contratto di Totti con la Roma scadrà al termine della stagione. Pallotta e Monchi hanno pensionato il Pupone che dopo 25 anni dirà addio al calcio giocato

Francesco Totti dovrebbe chiudere la propria carriera il 28 maggio di quest’anno, giorno dell’ultima giornata di campionato. Per il capitano giallorosso, dunque, quella di questa sera contro il Milan del grande amico Vincenzo Montella potrebbe essere la sua ultima partita alla Scala del Calcio contro un avversario a cui il fuoriclasse della Roma ha segnato più volte in carriera.

Attenzione, però, perché il condizionale è d’obbligo visto che quando si parla di Totti il colpo di scena è sempre dietro l’angolo. Il futuro direttore sportivo della Roma Monchi e il presidente James Pallotta hanno di fatto pensionato Totti annunciando come il capitano sarà il nuovo direttore tecnico del club. Il numero 10, invece, avrebbe confidato la sua amarezza per il ritiro ormai prossimo ma ha anche dichiarato: “A fine campionato saprete tutto. Mancano 23 giorni, avete aspettato un anno...".

Totti ha iniziato la propria carriera nelle giovanili della Lodigiani ma nel 1989, all’età di 13 anni, è passato alla Roma ed ha scritto le pagine più importanti della storia del club capitolino. Il classe ’76 ha fatto il suo esordio in Serie A, nella stagione 1992-1993 alla tenera età di 16 anni. Vujadin Boskov lo fece entrare nelle fasi finali della partita contro il Brescia e da lì ebbe inizio la gloriosa carriera di uno dei talenti più puri di tutti i tempi del calcio italiano.

Totti ha messo insieme 783 partite con la maglia della Roma: 616 in Serie A, 59 in Coppa Italia, 5 in Supercoppa Italiana e 103 in Europa tra Champions League, Europa League e Coppa Uefa. I gol del Pupone sono 307 così suddivisi: 250 in Serie A, 38 nelle competizioni europee, 18 in Coppa Italia e uno in Supercoppa Italiana. Il contratto di Totti scadrà il 30 giugno del 2017 e se tutto sarà confermato appenderà gli scarpini al chiodo a fine stagione per entrare a far parte della dirigenza della sua squadra del cuore che per lui è diventata come una famiglia.