Roma, Verdone: "Totti? Una cosa non bella. La società ora deve spiegare"

Carlo Verdone ha parlato della scelta di Totti di lasciare la Roma: "Evidentemente non condivide la linea della società. Il club dovrebbe fare chiarezza"

La scelta del numero uno della Roma James Pallotta di "far fuori" in un colpo solo due bandiere storiche come Francesco Totti, che lo farà oggi alle 14, e Daniele De Rossi è di certo ardita ma anche coraggiosa. Il patron americano del club giallorosso, infatti, si è esposto ad un massacro mediatico senza precedenti con questa decisione impopolare che porterà anche il Pupone, dopo capitan futuro, a dire addio alla sua Roma dopo 30 anni di onorata carriera tra giocatore con 250 reti in Serie A, 307 complessive in 786 presenze complessive.

In tanti si sono espressi sull'argomento e anche il noto attore, regista e grande cuore giallorosso Carlo Verdone ha voluto dare la sua opinione e l'ha fatto ai microfoni del Messaggero: "Totti via? È una cosa non bella per la città di Roma. Evidentemente, o non condivide la linea della società o non si sente completamente a suo agio con questa dirigenza e, quindi, c’è da rispettarlo. Poteva essere molto utile, è cresciuto, è stato un po’ il motivatore della Roma e di cose di calcio ne conosce. Mi dispiace vedere andare via una figura così importante e simbolica".

Verdone ha poi concluso con un attacco ben preciso alla società:"Una persona come Totti doveva fare da tramite, ma non è stato possibile per lui. Evidentemente si prendono gli ordini da Baldini. Dalla società nessuno si esprime, si sente solo parlare di cessioni. Allo stato attuale bisognerebbe fare una comunicazione rassicurante e non generica. Io, più della rabbia dei tifosi, mi preoccuperei del disamoramento che è già in atto e che li allontana dallo stadio per disperazione. Non si può fare tutto per telefono da Londra e non si può governare da Skype una cosa così".