Samp, ko amaro: avventura già finita

Il ritorno della Sampdoria sul palcoscenico europeo dopo quasi 5 anni è amaro. Una sconfitta pesante, quella maturata sul campo neutro di Torino per l'indisponibilità di Marassi, che interrompe agli albori il cammino in Europa League degli uomini di Zenga. Fischiati sonoramente dai tanti tifosi arrivati in Piemonte mentre il tecnico dirà: «Io sono qua, è tutta colpa mia». Più in palla il Vojvodina, reduce da sette partite ufficiali, 4 delle quali giocate nella competizione continentale iniziata già il 2 luglio. Giorno nel quale i blucerchiati iniziavano invece la preparazione stagionale. Dal canto suo, la Samp mostra poca brillantezza e sicurezza, oltre che scarsa concretezza sotto porta. Zenga lavora con i suoi da quasi un mese, ma la rosa è ancora in fase di costruzione, con le partenze di Duncan e di Okaka che richiedono rinforzi di qualità (il greco Samaras potrebbe firmare già oggi, Jefferson e Denis gli altri nomi sul taccuino dei dirigenti blucerchiati, Cassano è il fantasma che si agita a Bogliasco).

Nemmeno quattro giri di lancette e la strada dei blucerchiati si fa in salita. La veloce azione tra Stanisavljevic e Ivanic porta il capitano del Vojvodina a sbloccare il match. Per una ventina di minuti la Samp appare un po' legata soprattutto in fase di impostazione, poi la punizione di Fernando che sfiora il palo sembra svegliare la squadra di Zenga. Peccato che Eder e Soriano manchino due buone occasioni mentre Stanisavljevic coglie la traversa, anche se si farà perdonare a inizio ripresa approfittando di uno svarione della difesa sampdoriana e chiudendo di fatto il match. Le parate di Zakula sui soliti Eder e Soriano spengono le velleità blucerchiate, mentre Ozegovic con un pallonetto sigla il tris e sui titoli di coda addirittura il poker. Giovedì prossimo a Novi Sad - dove la Samp renderà omaggio alla tomba di Vujadin Boskov, l'allenatore dello scudetto - l'avventura continentale di Zenga vivrà già la parola fine.