Sampdoria, addio Zenga. Ferrero vuole Montella

Manca solo l'ufficialità ma sembra sempre più vicino l'esonero di Zenga dalla Sampdoria. Il presidente blucerchiato di fronte al bivio: Montella o Del Neri? Per l'aeroplanino c'è il problema della clausola rescissoria posta a suo tempo dalla Fiorentina

Manca solo l'ufficialità, ma potrebbe essere questione di ore. Walter Zenga tra poco non sarà più l'allenatore della Sampdoria. A far calare il sipario sul tecnico un vertice a Roma tra il presidente Massimo Ferrero, il suo braccio destro Antonio Romei e il direttore sportivo Carlo Osti. La decisione è stata presa subito dopo la sconfitta di domenica sera contro la Fiorentina. I motivi dell'esonero sono il rendimento altalenante della squadra, negativo soprattutto in trasferta. Ma ha pesato anche - e non poco - l'eliminazione dall'Europa League dopo il ko di quest'estate contro il Vojvodina. Ferrero, tra l'altro, pare non abbi anemmeno gradito la partenza di Zenga per Dubai (concordata con il club). Ferrero si sarebbe aspettato che il tecnico, dopo la debacle di ieri, riducesse i suoi giorni di permesso. In base agli accordi Zenga sarebbe dovuto rientrare a Genova tra sette giorni.

Per la successione sono soprattutto due i nomi sul taccuino del club blucerchiato: Vincenzo Montella e Gigi Del Neri. L'accordo con l'ex tecnico viola c'è già fino al 2017, anche se manca un tassello importante, il sì della Fiorentina, che vanta una clausola rescissoria di 5 milioni di euro. Domani Ferrero proverà a trattare con i Della Valle. L'alternativa, più facile da raggiungere, si chiama Del Neri: per lui sarebbe un ritorno a Genova, dopo aver portato la Sampdoria ai preliminari di Champions League nella stagione 2009-2010. Domani intanto la seduta pomeridiana di allenamento sarà diretta da Ciccio Pedone. Sempre domani il ds della Samp, Carlo Osti, incontrerà i dirigenti della Viola per discutere della clausola rescissoria di Montella, sperando di ottenere il via libera dalla squadra toscana.