Sarà Signora Premier. Tra Sarri e Guardiola spunta anche Klopp

Agnelli e Paratici vogliono un tecnico del torneo inglese. E avrà in regalo Milinkovic

Sempre più una Signora Premier. League. Portano in Inghilterra tanti indizi sul nuovo allenatore della Juventus. La scelta non è dettata dal fatto che il calcio inglese abbia monopolizzato le due finali di Champions ed Europa League. Semplicemente Oltremanica c'è il top degli allenatori, quello che servirebbe per sostituire Massimiliano Allegri. Dopo il vicepresidente Pavel Nedved domenica sera, anche Fabio Paratici ha voluto mandare un messaggio deciso: «Abbiamo le idee chiare per quanto riguarda il nuovo allenatore». La priorità sarebbe per un tecnico libero o facilmente svincolabile, ma se dovesse arrivare la disponibilità di un top manager la Juventus non si farebbe trovare impreparata. L'attesa può avere molteplici significati. La Signora potrebbe aspettare le finali europee di mercoledì e sabato prossimo per affondare il colpo. Ecco che il pensiero corre a Maurizio Sarri. Il Chelsea è pronto a dargli il benservito dopo il derby con l'Arsenal di Baku, per fare posto a Lampard. Ieri qualche giornale inglese si è già sbilanciato nei titoli: Sarrivederci, il più emblematico.

Ma tre giorni dopo al Wanda Metropolitano in panchina ci saranno altri due nomi da Champions: il piemontese Pochettino e Jurgen Klopp. Il tedesco nelle quote e nelle classifiche è rimasto sempre defilato, ma è un profilo che dalle parti della Continassa piace, eccome. Immaginarlo lontano da Liverpool in questo momento può essere un azzardo, ma dopo quattro stagioni e due finali di Champions, l'istrionico tecnico tedesco potrebbe decidere di raccogliere una nuova sfida. Avrebbe anche una clausola rescissoria nel contratto che gli permetterebbe di liberarsi dai Reds, ma si narra che sia all'altezza di un giocatore. L'ingaggio da 8 e passa milioni invece non sarebbe un problema. E anche Josè Mourinho l'ultima squadra che ha allenato è stata in Premier, il Manchester United. Sullo Special One si rincorrono voci, si dice che Jorge Mendes stia provando a mediare anche con Cristiano Ronaldo, tra i due ai tempi del Real Madrid non furono tutte rose e fiori.

Dalla lista non si può escludere chi la Premier l'ha vinta. Pep Guardiola. Qui l'ingaggio sì che schizza alle stelle, ma è anche vero che Andrea Agnelli una volta che Zinedine Zidane è tornato al Real Madrid, ha messo in cima alle sue preferenze il tecnico del City. Ci sarebbe stata anche una telefonata, forse più di una. La Juventus starebbe continuando a fare pressing su Guardiola per convincerlo a venire in Italia. Ieri l'allenatore spagnolo era a Milano per una manifestazione benefica.

L'attesa della Juventus può avere un duplice motivo: le finali europee o la trattativa con un top manager sotto contratto che deve seguire tempistiche particolari. O magari tutte e due insieme. Intanto dalla lista dei nomi si può eliminare Didier Deschamps che ieri dopo le convocazioni per i due impegni di giugno dei campioni del mondo ha spiegato: «Nel mio futuro c'è solo la Francia». E poi lui non aveva un indizio fondamentale: allenare o quantomeno aver allenato in Premier. A dire il vero non ce l'avrebbe nemmeno Simone Inzaghi, che tra i tecnici della serie A resta l'alternativa principale (Mihajlovic ha negato contatti dopo quelli di cinque anni fa, ma anche detto di essere stato pronto...), alle prime firme del campionato inglese. Paratici e Nedved dicono di avere le idee chiare, l'identikit porta a un allenatore che alleni una squadra considerata già da Champions, alla quale servono due-tre ritocchi. Il primo, Milinkovic-Savic, è praticamente fatto. Per la panchina, proviamo a dargli dei nomi: Klopp o Pochettino il colpo, Sarri l'alternativa, Inzaghi il bloccato.