Protesta per il latte, pastori "bloccano" ​la squadra del Cagliari

Gli allevatori in protesta per il prezzo del latte minacciano di non far partire la squadra per Milano: ''Chiediamo il sostegno del club e dei giocatori''

Si è estesa a tutta la Sardegna e coinvolge ora anche il mondo del calcio e la squadra del Cagliari, la protesta dei pastori per il prezzo del latte.

Nella tarda mattinata un gruppo di allevatori si è presentato avanti ai cancelli del centro sportivo di Assemini, dove si allena la squadra guidata da Rolando Maran e dopo aver sistemato le auto davanti all'ingresso, ha chiesto di parlare con i giocatori e la società. Qualcuno ha minacciato di voler restare lì sino al pomeriggio quando la squadra dovrà uscire dal centro sportivo per partire verso Milano per il posticipo di domani sera contro il Milan, allarme che ha indotto la Polizia a recarsi repentinamente sul posto.

La delegazione ha chiesto dunque la solidarietà del club rossoblu, manifestando le proprie istanze: "Siamo qui pacificamente, vogliamo che la squadra si unisca alla nostra battaglia", hanno reclamato con orgoglio. Gli allevatori chiedono infatti il latte venga pagato a prezzo di costo, più qualcosa per loro stessi e per le loro famiglie e vorrebbero che il Cagliari domani non giocasse la partita: "Cosa scriverebbero i giornali? - si chiedono- Gara rinviata per neve? No, rinviata perché gli industriali del formaggio hanno fatto cartello sul nostro latte". In segno di solidarietà, alcuni giocatori, tra cui il cagliaritano doc Nicolò Barella e il brasiliano Joao Pedro hanno versato a terra del latte, un gesto simbolico per dimostrare vicinanza alla causa dei pastori.

Commenti

agosvac

Sab, 09/02/2019 - 17:26

I pastori se la devono prendere con l'UE di Germania e Francia che si sono inventate le quote latte per favorire le loro produzioni e venderle agli scemi. Sappiano come votare alle prossime europee invece di fare manifestazioni stupide.

tziubakis

Sab, 09/02/2019 - 17:39

Versare il latte per terra non é un gesto simbolico. E' un getto da disperati. Sono giorni che gli allevatori lo versano nelle fogne o lo regalano (tanto, per quello che viene pagato!), e assaltano le autocisterne di latte bulgaro e rumeno e ne scuotano il contenuto sulle strade. Ma a voi giornali, a quanto pare, interessano le partite di calcio.

vince50

Sab, 09/02/2019 - 17:47

Chi lavora e produce viene sistematicamente disprezzato,chi specula sul lavoro degli altri si arricchisce.Avanti cosi........

Ritratto di Zizzigo

Zizzigo

Sab, 09/02/2019 - 18:00

"hanno versato a terra del latte, un gesto simbolico per dimostrare vicinanza alla causa dei pastori." Più che un "gesto simbolico" sembrerebbe una pirlata!

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 09/02/2019 - 18:25

IL cibo non andrebbe mai gettato ,ne per scherzo e ne per una causa. Potevano trasformarlo in formaggio e mangiarselo loro e la famiglia, visto che ci tengono tanto. Io vedo ce lo gettano tutti non appena due secchi.

rokko

Dom, 10/02/2019 - 04:32

Già, le famose quote latte che i leghisti contestavano servivano proprio a tenere alto il prezzo del latte.

Rottweiler

Dom, 10/02/2019 - 08:00

Non ha senso essere obbligati a comperare il latte dall'estero se la produzione nazionale è sufficiente. Sarebbero da boicottare le aziende (multinazionali) che comprano il latte bulgaro e lo trasportano in Italia.

yulbrynner

Dom, 10/02/2019 - 18:33

Avranno ragione mz e stupido buttare il cibo con tanta gente che muore di fame lo regalino a loro