Sarri esorcizza il Pipita. "È uno come gli altri ma più forte degli altri"

"Juve superiore, anche politicamente: avranno tutta la pressione su di loro". Reina in dubbio

Inutile girarci intorno. Il doppio evento Napoli-Juve è soprattutto il ritorno di Gonzalo Higuain a Fuorigrotta. Perchè il calcio non è solo questione di cuore, ma anche di pancia. Maurizio Sarri, già dall'inizio di questa settimana quando i colleghi gli hanno assegnato la Panchina d'Oro a Coverciano, ha cercato di andare oltre e ieri lo ha ribadito: «Non mi interessa quale sarà l'accoglienza del pubblico per Higuain, io gli voglio bene e gli devo molto ma in quest'occasione sarà un avversario come gli altri, purtroppo è un po' più forte degli altri». In molti ricordano il saluto caloroso con il Pipita allo Stadium prima nella gara di andata. «Pensavo ad altro, me lo sono trovato davanti e l'ho abbracciato, sa cosa penso di lui e non ho bisogno di un gesto per dimostrarglielo», così il tecnico del Napoli.

«Stuzzicato» e anche un po' più teso del solito per la doppietta in arrivo. Lunedì ha battuto Allegri di tre voti strappandogli il più importante riconoscimento per un allenatore italiano. Stasera vorrebbe fare il bis sul campo. «Ma una nostra vittoria non credo riaprirebbe la corsa scudetto», la sentenza di Sarri. Riavvolgere il nastro della stagione può far ripensare ad occasioni perse e al terreno perduto rispetto a chi sta davanti. «Se valuti con equilibrio la situazione, capisci che la Juve è avanti perchè ha qualcosa in più sotto tutti i punti di vista. È avanti a tutti anche politicamente, nei rapporti, ma principalmente lo è sul campo», l'analisi lucida di Sarri. Quasi un calcio ai veleni e alle polemiche delle ultime settimane per smorzare i toni di una sfida da sempre molto «calda». «A me non interessa battere Allegri che mi è anche simpatico, ma fare una gran partita e battere la Juve. La pressione, poi, sarà più su di loro che sono più forti e devono vincere».

Il tecnico dei bianconeri ha sottolineato alla vigilia la necessità di correttezza sul terreno di gioco e fuori e, tanto per mettere un po' di pepe in più sulla sfida, il Napoli ha risposto con le cifre pubblicate sul proprio sito ufficiale: 287 falli commessi contro una media per squadra di 403; 9,9 falli a gara in una media di 13,9; 47 cartellini gialli ricevuti, 21 in meno della media generale, due soli cartellini rossi e non per proteste. Come dire, la squadra azzurra ha rispetto degli avversari e degli arbitri.

Il trio dei piccoletti più Hamsik (roba da 50 gol in campionato dei 68 realizzati in totale, venti sono di Dries Mertens, anche se il bomber più caldo contro la Juve è Callejon) sarà il grimaldello per scardinare la difesa bianconera. Ma c'è il dubbio Reina in porta: un risentimento muscolare accusato in nazionale lo ha costretto a un lavoro differenziato per tutta la settimana. «Sarà Pepe a decidere se giocare o meno», precisa Sarri. Si scalda Rafael, una sola gara giocata quest'anno in coppa Italia con lo Spezia. Non proprio la stessa cosa dello spagnolo...

Commenti

Libero 38

Dom, 02/04/2017 - 12:14

Stasera ci sara' la sfida tra pizzaioli-gobbindrangheta.