Per Sarri la Juve si rassegna a pagare la clausola

Il Chelsea non ha fretta e vuole l'indennizzo per liberare il tecnico

La Sarreide continua. E la Juve è sempre senza allenatore. Quasi incredibilmente, a questo punto. Pur nella certezza che la situazione si concluderà in maniera positiva, va registrata la data odierna: 13 giugno. Dal 17 maggio, quando la società ha comunicato che Allegri non sarebbe stata la guida tecnica della prossima stagione, è passato quasi un mese: da allora, Sarri ha vinto l'Europa League, il Liverpool è salito sul tetto d'Europa, Inzaghi è rimasto alla Lazio, Mihajlovic al Bologna, Pochettino al Tottenham e Klopp ai Reds.

La Signora, invece, è ancora ferma al palo: Ramadani continua a trattare con il Chelsea per far sì che l'ex tecnico del Napoli venga liberato a costo zero o quasi, Abramovich non ha fretta e Agnelli chissà. Qualcuno ha continuato a sognare e sponsorizzare Guardiola, ma ancora ieri il tecnico catalano ha spiegato al Mundo Deportivo che «se non mi mandano via, resto al City. Non prendo anni sabbatici, le notizie escono, si copiano e non si verificano. Ho ancora due anni di contratto». Fine della trasmissione, allora. Ma Sarri è tuttora sotto contratto con il Chelsea e la clausola di uscita (tra i 5 e i 6 milioni) è ancora lì che deve essere pagata: se poi Ramadani riuscirà a ridurla o a eliminarla, bravo lui. Forse si è però arrivati al momento in cui è necessaria una svolta: Sarri sì o Sarri no, una volta per tutte, con la Juve che ormai sembra rassegnata ad aprire le casse.

Nel frattempo, come è logico che sia, succede anche altro. La stessa Juve ha ormai chiuso con l'Empoli per il centrocampista Hamed Traorè, mentre il suo ormai ex compagno Krunic ha preso la strada del Milan (8 milioni). I piatti forti sono comunque altri: lo scambio Icardi-Dybala resta per esempio sempre possibile, ma intanto l'argentino (con inevitabile e onnipresente moglie-agente al seguito) è partito per le vacanze in Giappone e non pare intenzionato a recedere dalla decisione di presentarsi agli ordini di Conte il primo giorno di ritiro. Se ne vedranno delle belle, ecco: Dzeko sembra infatti già sulla strada per Milano e Lukaku ha espresso tutta la sua ammirazione per l'attuale tecnico nerazzurro («il migliore al mondo»).

Sempre l'Inter ha chiuso per il giovane Agoumè del Sochaux ed è vicina al riscatto di Politano, mentre Commisso ha confermato di volere «tenere Chiesa per almeno un altro anno». La Roma potrebbe invece perdere Kolarov (Fenerbahce) e pure su Manolas non ci sono certezze: la clausola rescissoria di 36 milioni non spaventa per esempio né Juve né Napoli.