Sarri: "Un po' di follia per non accontentarci. Ma non sarà decisiva"

"Loro sono abituati a stare in alto, ma i miei hanno in testa soltanto questo match. E anche noi abbiamo dei leader..."

Napoli - A Napoli nessuno ci crede. Figuriamoci poi questa volta. Mister Sarri vorrebbe far passare il messaggio che la sfida con la Juve è più o meno simile a tutte le altre. «Dopo ci saranno da conquistare altri 39 punti, è riduttivo parlare di partita scudetto. Per noi questi tre punti hanno lo stesso valore dei tre punti di domenica scorsa con il Carpi». Il maestro e i discepoli azzurri si sono sforzati nel vivere una settimana uguale a tutte le altre. Lunedì riposo totale, a seguire analisi dell'avversario al video, allenamenti differenziati per la difesa, lo studio dei calci piazzati.

E' mancato soltanto l'amico drone, impossibilitato ad alzarsi in volo per il cattivo tempo di questi giorni. Per il resto, vigilia apparentemente soft.«Rispettiamo la Juventus e sappiamo bene quanto sia difficile fare punti in casa sua. Nei miei giocatori non ho notato tensioni particolari però ho visto intensità negli allenamenti. L'approccio sarà normale poi la stessa partita darà stimoli che bisognerà gestire con grande lucidità».Una cosa è certa, pur essendo avanti in classifica il Napoli non punterà al pareggio. «Non firmo mai per nulla in anticipo, se siamo primi è perché abbiamo meritato una sfida così esaltante. Ce la vogliamo giocare, ne abbiamo voglia. Andiamo a Torino a brutto muso, con l'incoscienza più che con il cuore e con la cazzimma. Proveremo a imporre il nostro calcio perché non abbiamo alternative: l'esperienza ci dice che quando gestiamo la partita, diventiamo vulnerabili».Arbitrerà Orsato, nessuna lamentela arriva da Napoli. «E' di assoluto valore, come Rizzoli. E' straordinario, va benissimo». Da Sarri partono elogi per il conterraneo Allegri: «Nella Juve è rimasto qualcosa del lavoro di Conte ma quello che ha fatto Max in queste due stagioni è eccezionale, la sua impronta è fortissima».

L'esperienza conterà fino a un certo punto: «Loro sono maggiormente abituati a sfide di alto livello ma i miei hanno in testa soltanto questo match. La gara ci dà un gusto enorme perché possiamo misurarci alla pari contro la squadra che ha dominato il calcio italiano negli ultimi quattro anni. E poi abbiamo 4-5 leader che possono prendere per mano i più giovani e fargli capire come ci si comporta in occasioni del genere».Nessun dubbio di formazione, giocano i titolarissimi e basta. «Forse siamo folli ma non ci accontentiamo. Magari la Juve ci schiaccerà per settanta minuti nella nostra area, se però alzeremo la testa solo per dieci minuti e tireremo fuori tutto l'orgoglio che abbiamo, avremo fatto il nostro dovere. La Juve è più fisica, bisognerà puntare sulla velocità».Nessun cenno al discorso scudetto. «Non sarà decisiva. Loro avranno uno stadio intero, noi giocheremo per la nostra città che ci spinge». Il Normal-One sa bene che non è una partita come tante. Non lo è mai stata.