Scintille Ibra-Materazzi: ''Senza di te non avremmo mai vinto la Champions''

Vibrante botta e risposta tra Ibra e Materazzi. Lo svedese: ''Lo mandai in ospedale di proposito''. L'ex nerazzurro: ''Senza di te niente Champions''

''Ho mandato Materazzi in ospedale, aspettavo quel momento da 4 anni''. ''Grazie Zlatan, senza di te non l'avremmo mai vinta'' volano botte da orbi tra Zlatan Ibrahimovic e Marco Materazzi.

Un violento botta e risposta, duro proprio come gli scontri in campo l'uno contro l'altro. Nel corso della recente intervista a Gq Ibrahimovic ha ricordato il rapporto burrascoso da avversario con Materazzi, ritrovato poi successivamente come compagno di squadra all'Inter dal 2006 al 2009: "Quando ero alla Juventus entrò da assassino e mi fece male. Era un calciatore cattivo, ma ci sono due modi per dimostrarlo: Maldini, per esempio, lo era, ma aveva un altro obiettivo. Lui, invece, voleva farti male veramente". La resa dei conti ci fu qualche anno dopo durante un infuocato Milan-Inter e Ibra la racconta con dovizia di particolari: "Nella prima partita, il derby 2010-11, sono tutti contro di me. Va bene, questo mi carica. Però se non hai il controllo non va bene, perché perdi la testa e fai qualcosa di stupido. Arrivo al rigore, e chi mi ha fatto fallo? Materazzi. Doppio rigore, 1-0 Milan. Nel secondo tempo, sempre Materazzi, mi carica e gli faccio una mossa di taekwondo: così lo mando in ospedale. Stankovic mi chiede: 'Perché lo hai fatto?' E io: 'Aspettavo questo momento da quattro anni'".

Non si è fatta attendere la risposta di Materazzi. L'ex centrale nerazzurro ha puntualmente pubblicato un'immagine dell'esultanza interista post Triplete sul uo profilo Instagram, con la Champions League nelle mani del capitano Javier Zanetti sul palco d'onore del Bernabeu subito dopo il 2-0 al Bayern Monaco del 22 maggio 2010, così commentata: "Veni... Vidi.... Vici!!! (frase utilizzata proprio da Ibra per salutare la Mls alla fine della sua esperienza con i Los Angeles Galaxy ndr). Sempre e comunque grazie Ibrahimovic. Senza di te non l’avremmo mai vinta". Con la menzione speciale a Samuel Eto'o, uno degli artefici principali dell'annata trionfale dell'Inter, arrivato l'estate prima a Milano proprio al posto del campione svedese, finito al Barcellona con conguaglio a favore dei nerazzurri ed eliminato dai suoi ex compagni di squadra in un'indimenticabile semifinale.

Insomma mentre tutte le strade sembrano portare al Milan dopo le ultime dichiarazioni ''andrò in una squadra che deve vincere di nuovo, che deve rinnovare la propria storia, che è in cerca di una sfida contro tutti'' il ritorno sempre più probabile di Ibra già infiamma il campionato italiano.

Segui già la nuova pagina Sport de IlGiornale.it?

Commenti

DIAPASON

Gio, 05/12/2019 - 19:17

tempo fa lessi un libro che raccontava di un omino con i baffetti che quelli come il zigano li termmovalorizzava ritenendoli inutili e dannosi