Sciopero dei tifosi contro Lotito: "Liberate la Salernitana"

Arechi deserto per il match di B dei granata contro il Venezia. Gli ultras restano fuori e in un corteo pacifico contestano la società

A Salerno i tifosi scioperano contro Claudio Lotito. Lo avevano promesso, nelle scorse settimane, e lo hanno fatto. Gli ultras hanno preferito disertare gli spalti dell’Arechi e, datosi appuntamento davanti ai tornelli della Curva sud, si sono ordinati in un corteo pacifico per protestare contro la società.

L’iniziativa del tifo organizzato ha contagiato anche gli altri settori e gli esangui numeri del botteghino di ieri l’hanno confermato. La Salernitana, che ha ospitato il Venezia di Serse Cosmi, ha pareggiato davanti a poco meno di duemila spettatori. Un centinaio dei quali provenienti dal Veneto.

Lo “spettacolo” più che in campo, era fuori. Lì sono rimasti gli ultras e i tifosi che hanno alzato la voce per chiedere chiarezza sul futuro della squadra. Raccoltisi dietro l'eloquente striscione "Liberate la Salernitana", hanno contestato società e squadra. Il busillis sta nella delusione sportiva che si vive a Salerno perché, nell’anno in cui si celebrerà il primo secolo di calcio nella città campana, la squadra ha inanellato una serie di risultati poco positivi e sta ciccando l’obiettivo, dichiarato a inizio stagione, dei playoff promozione.

Una questione che si aggancia alla querelle "normativa" che tiene banco, ormai da qualche anno, a Salerno. Questa sta tutta nelle norme Noif che impedirebbero a Lotito, già presidente della Lazio in A, di avere partecipazioni in due club che disputano lo stesso campionato. Un “muro” normativo che secondo alcuni tifosi impedirebbe, di fatto, alla Salernitana di andare oltre la cadetteria.

Una ricostruzione, questa, che lo stesso Lotito s’è impegnato in prima persona a smontare. In numerose interviste rilasciate ai media locali, il copatron dei granata campani ha ribadito, non ammettendo dubbi e stroncando ogni ricostruzione diversa, che l’interesse della società è quello di portare la squadra in A. Evidentemente le sue parole non hanno sortito l'effetto sperato, quello di una distensione tra le parti al punto che s’era iniziato a parlare a Salerno della possibilità della cessione del club.

Ipotesi, però, che è stata nettamente smentita dalla stessa dirigenza del club salernitano che ha opposto un inequivocabile “niet” a ogni ipotesi di un passaggio di consegne.

Intanto, gli ultras salernitani sembrano intenzionati a disertare anche i prossimi impegni casalinghi.