Se la Cina "esonera" Fabio Cannavaro (ri)mandandolo a scuola

Situazione kafkiana per Fabio Cannavaro. Il Pallone d'Oro 2006, allenatore dei cinesi del Guangzhou Evergrande, è stato obbligato dalla società a seguire un corso di cultura aziendale e non potrà dirigere la squadra nel finale di campionato

La Super League cinese, il massimo campionato di calcio del Dragone, sta vivendo uno dei finali più emozionanti degli ultimi anni. A tre giornate dalla fine, sono ancora tre le squadre in lotta per il titolo: Beijing Guoan (61 punti), Shanghai Sipg (62), Guangzhou Evergrande (63). Quest'ultimo è il club allenato da Fabio Cannavaro, sulla panchina della società di proprietà del gruppo immobiliare Evergrande dal 9 novembre 2017. Dopo il secondo posto del 2018, quest'anno sembra quello buono per vincere lo scudetto. Se non fosse che l'ultimo Pallone d'Oro italiano, grande protagonista insieme a Gigi Buffon dei Mondiali di Germania 2006, non potrà allenare la squadra nelle ultime tre giornate. È stato esonerato? Non proprio. Diciamo "sospeso", con tutte le virgolette del caso. Una sorta di stand-by dovuto alla scelta del Guangzhou di obbligare Cannavaro a seguire un corso di cultura aziendale.

Sembra uno scherzo, e invece non lo è. Ovviamente, alla base di questa bizzarra decisione ci sono i dissapori tra il tecnico e il proprietario dell'Evergrande, Xu Jiayin, l'uomo più ricco del Paese con i suoi 44 miliardi di dollari di patrimonio personale. Troppo forte la paura di vedere svanire il titolo, dato per certo alla metà di agosto prima che il Guangzhou incappasse in una preoccupante sequenza di risultati negativi, compresa la doppia sconfitta con i giapponesi dell'Urawa Diamonds costata alla squadra l'accesso alla finale della Champions League asiatica. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il pareggio interno di domenica scorsa contro il già salvo Henan Jianye. Cannavaro ha tenuto regolarmente la conferenza stampa del post-partita, prima che una nota ufficiale del club ne annunciasse l'allontanamento - e non l'esonero, come succede di prassi - con la seguente motivazione: "Parteciperà a un corso di formazione in cultura aziendale", con la squadra affidata nelle ultime tre giornate di Super League al 39enne capitano Zheng Zi.

Da quel momento, di Cannavaro si sono perse le tracce. Il tecnico ricomparirà venerdì, giorno in cui è stato convocato - riferisce il Corriere della Sera - a Hong Kong per un "incontro risolutore" con Xu Jiayin. Il destino di Fabio si deciderà dunque nell'opulento ex protettorato britannico. La miglior sede possibile per un confronto tra i due pesi massimi "economici" del Guangzhou. Se Xu è uno degli uomini più ricchi al mondo, anche Cannavaro si fa rispettare dall'alto del suo ingaggio da 12 milioni di dollari a stagione fino al 2022. Uno stipendio da nababbo per i canoni occidentali, non per la ricca Cina. Disposta a tutto pur di sbarazzarsi di un allenatore. A tal punto da (ri)mandarlo a scuola, come successo al povero Fabio. "Povero" solo per l'umiliazione subita e non per i bonifici mensili...

Commenti

ghorio

Mer, 30/10/2019 - 17:23

Alcuni giocatori italiani e allenatori hanno "trovato la Cina", infatti per il calcio non si dice più "hanno trovato l'America". Vengono pagati a peso d'oro e di conseguenza dipendono dagli umori dei cinesi.

Ritratto di FraBru

FraBru

Mer, 30/10/2019 - 23:22

Torna a casa, Fabio...