Sempre Icardi e Perisic. L'Inter mette la quinta e il finale è da Champions

Nerazzurri belli, ma in svantaggio col Chievo Il capitano fa l'1-1, il croato la ribalta all'86'

Luca Talotta

La serata delle prime volte, servita su vassoio d'argento, viene sapientemente ricamata dai soliti due, Icardi e Perisic. Che ribaltano un Chievo Verona mai domo e consentono a Pioli di sorridere. Perché l'Inter prosegue la sua rimonta in classifica centrando il quinto successo consecutivo in Serie A (sesto di fila se si considera anche la gara di Europa League contro lo Sparta Praga), cosa che non accadeva addirittura dal 23 settembre 2015. Vale a dire dalle prime cinque giornate del campionato scorso, con Roberto Mancini saldamente in panchina. Preistoria verrebbe da dire.

Facce nuove, stimoli da prime volte: come quella di Roberto Gagliardini, vicino al gol almeno in tre occasioni dove ha trovato un Sorrentino che gli ha negato la gioia di una rete che avrebbe tramutato in epico la sua prima in maglia nerazzurra, comunque positiva.

E poi l'aver agguantato, anche se solo temporaneamente e con due partite in più disputate, per la prima volta in classifica il Milan; in un'ideale stracittadina che potrebbe anche trascinarsi fino al termine della stagione, nell'affannosa rincorsa ad un posto in Champions League.

E pensare che nel primo tempo la gara sembrava la classica nemesi di molte altre gare della recente storia dell'Inter: dominio totale ma nerazzurri incapaci di segnare e ospiti in vantaggio nell'unica occasione avuta. La sacra legge del calcio accompagnata dalla consueta amnesia difensiva dell'Inter: questa volta a giudizio ci va D'Ambrosio, che su calcio d'angolo si perde Pellissier in marcatura. Non uno qualunque, ma l'attaccante più pericoloso del Chievo.

Primo tempo cominciato con il fallo da rigore non fischiato di Kondogbia su Castro e chiuso con, taccuino alla mano, nove occasioni da gol per l'Inter, con un Sorrentino in serata di grazia capace di dire no a Gagliardini (due volte), Icardi e Perisic. Ripresa che non cambia, ma questa volta a segno l'Inter ci va grazie anche agli inserimenti di Eder e Banega al posto di Ansaldi e Joao Mario: prima Icardi sfrutta l'assist di Candreva, poi ci pensa Perisic a siglare il gol del 2-1. Per il croato settimo gol in campionato, marcature che hanno portato all'Inter 14 punti totali. La ciliegina al 93' porta la firma di Eder.

La serata delle prime volte, però, viene macchiata da Gabigol: Pioli manda in campo Palacio e il brasiliano la prende male, lanciando i guanti in gesto di stizza. La sua, di prima, è rimandata ancora una volta.