Sequestrano la favorita, l'equipaggio cambia barca e vince

Morning Glory puntava al tris, il tribunale la blocca. I suoi uomini saltano su un'altra e trionfano

Trieste La Barcolana, la grande regata di Trieste, si conferma un evento record con i suoi 2015 iscritti, barche che arrivano da tutto il Mediterraneo per partecipare più che per vincere. Di solito quando arriva il primo, l'ultimo, per cui quest'anno è stato istituito un premio, è ancora nei pressi della linea di partenza. Ha vinto su percorso ridotto per la bonaccia, Way of Life portato dal finnista sloveno Gasper Vincec primo di una classifica che parla slavo: al secondo posto Shining di Radonjic Milos e al terzo Scorpio di Krumpak Iztok. I primi italiani sono Furio Benussi e Stefano Spangaro su Arca Sail, vincitori dello scorso anno, sesti. Al settimo una barca condotta dalle ragazze al comando di Francesca Clapcich.

La giornata ha mischiato le carte più volte, ha tolto molti dei protagonisti dalla parte alta della classifica ed era possibile vedere le barche piccole, che si solito fanno da fanalini di coda, in mezzo alle nuove. Lo spettacolo, se si può definirlo così, è stato condito anche dal sequestro della barca favorita, Morning Glory, vincitrice lo scorso anno e in gara per la terza vittoria consecutiva. Una querelle tra la proprietà e chi doveva noleggiarla in virtù di un contratto di noleggio è finita in tribunale. La parte curiosa è che l'equipaggio che doveva condurla è quello che ha vinto: dopo il fermo è saltato su un'altra barca e si è presentato sulla linea di partenza.

La Barcolana è stata preceduta sabato dalla versione Classic ovvero per barche d'epoca che a Trieste nel tempio della vela ha un particolare significato. Quasi tutte ormeggiate allo Yacht Club Adriaco, con tanti progetti del maestro Carlo Sciarrelli. Ha vinto in tempo reale e compensato Naif di Ivan Gardini. Era stata costruita dal padre Raul per partecipare all'Admiral's Cup negli anni 70.

Commenti

obiettore

Lun, 14/10/2019 - 09:23

Vi siete scordati di "Io accolgo", dell' ICS con a bordo asilanti in seno ad un progetto finanziato con 100mila € dal Governo. C'era pure l'immancabile raccolta di firme contro il decreto sicurezza. Cose da pazzi.