Serie A, la Juve piega la Fiorentina con Higuain

La Juventus ha superato 2-1 la Fiorentina nell'anticipo serale della prima giornata di Serie A. Khedira e Higuain lanciano i bianconeri

È subito Pipita. Gonzalo Higuain e la Juventus iniziano da dove avevano terminato. L’argentino segnando, i bianconeri vincendo. I campioni d’Italia battono 2-1 la Fiorentina nell’anticipo serale della prima giornata di campionato e, dopo le reti di Khedira e Kalinic, è l’ex Napoli a decidere il match otto minuti e mezzo dopo il suo ingresso in campo. Debutto migliore non poteva esserci e lo Stadium ha già un debole per il nuovo gioiello che la società ha pagato a peso d’oro. Si comincia senza Pjanic, nè Higuain nella prima Juventus della stagione. L’unico nuovo acquisto subito in campo nell’11 titolare schierato da Allegri è Dani Alves. Il brasiliano si piazza a destra nel 3-5-2 dei campioni d’Italia che ripartono dalle certezze: da Buffon in porta, dalla BBC in difesa e dalla coppia Dybala-Mandzukic in attacco.

A centrocampo, non al top Pjanic e out Marchisio, in regia c’è Lemina, gli interni sono Khedira e Asamoah l’esterno sinistro Alex Sandro. Paulo Sousa si affida al 3-4-2-1 con Tatarusanu tra i pali, Tomovic, Rodriguez e Astori in difesa, in mezzo la coppia Vecino-Badekj, esterni Bwernardeschi e Alonso, sulla trequarti Ilicic con al suo fianco la novità Chiesa junior (il figlio dell’ex bomber Enrico), in attacco Kalinic, solo panchina per Rossi, mentre Borja Valero è costretto ad andare in tribuna per il problema alla caviglia. Dopo il disastroso avvio della scorsa stagione, la Juve parte forte e mette subito sotto i viola. Funzionano gli inserimenti degli interni con Asamoah e Khedira che sfruttano gli spazi aperti dei laterali e la sicurezza di Lemina davanti alla difesa. La Fiorentina sbanda un pò, Tatarusanu regala a Khedira la palla dell’1-0 ma il tedesco per questa volta lo grazia, mentre pochi minuti dopo è l’arbitro a non considerare da rigore un mani in area di Astori. Spinge la Juve, Dani Alves è già padrone della fascia, con Dybala l’intesa è immediata e anche nelle coperture è più che affidabile. La partita la fanno i bianconeri, i viola soffrono ma tengono bene in difesa, anche perchè dopo i 20 minuti di fuoco iniziali, la pressione dei padroni di casa diminuisce, i ritmi scendono, ma è sempre la Juve a comandare il gioco e, al 37', Khedira trova il varco giusto inserendosi alla perfezione su un cross di Chiellini.

Il colpo di testa del tedesco è imprendibile per Tatarusanu, i campioni d’Italia passano in vantaggio, ma non si accontentano. Mentre la Fiorentina non riesce a farsi vedere dalle parti di Buffon, Dybala, già in grande forma, sfiora con un gran sinistro al volo il gol-gioiello. Anche Alex Sandro, innescato da Mandzukic, va vicino al raddoppio ma si va negli spogliatoi sull’1-0.Anche nella ripresa partenza-sprint dei bianconeri che dopo pochi secondi si rendono pericolosi sull’asse Alex Sandro-Dybala. Un pò più coraggiosa la Viola, con Paulo Sousa che si gioca la carta Tello al posto di Chiesa. Gara decisamente più equilibrata rispetto al primo tempo, altro cambio per gli ospiti con Sanchez che rileva Badelj, mentre al 21', tra gli applausi dello Juventus Stadium, fa il suo ingresso in campo Higuain al posto di Manduzkic. Qualche sbavatura a sinistra dove Alex Sandro cura bene la fase offensiva ma non altrettanto bene quella difensiva e, al 25', a sorpresa la Fiorentina pareggia: angolo di Ilicic (non in gran serata), in area Kalinic svetta su Alex Sandro e mette dentro la palla dell’1-1. La Juve non trema, non si smonta, riprende a giocare a al 30^ trova il 2-1. Con chi? Con Gonzalo Higuain che si conferma bomber spietato, ribadendo in rete con il sinistro la deviazione di Rodriguez sul tiro di Khedira. All’ex Napoli, che qualche etto lo ha già perso, bastano 8 minuti e mezzo per segnare il primo gol ufficiale in bianconero. Ed è una rete pesante, perchè è quella che permette ai campioni d’Italia di iniziare con una vittoria e di rispondere alla Roma. La Fiorentina? Sempre in partita, ma quasi mai pericolosa. Da rivedere.