Serie A come negli anni Cinquanta: il calcio al cinema (e a teatro)

Il bando 2018-2021 sui diritti audiovisivi della Serie A prevede la possibilità di trasmettere le partite al cinema e a teatro, purché trovino a una distanza di almeno 80 km dallo stadio dove si giocano gli incontri. Curve sempre più vuote?

Andare al cinema e/o a teatro per vedere la partita della propria squadra del cuore? A breve si potrà. Le 20 società di massima serie hanno approvato all'unanimità una decisione che, da un certo punto di vista, riporta indietro di 60 anni il calcio italiano. Nel bando dei diritti audiovisivi non esclusivi della Serie A per il triennio 2018-2021, che sarà pubblicato lunedì prossimo, è stato inserito il pacchetto "cinema e teatri". Chi lo vorrà, potrà decidere di trasmettere in diretta le partite di Serie A su grande schermo, al cinema come a teatro, purché vi sia una distanza di almeno 80 km rispetto agli stadi dove si svolgono gli incontri.

A chi ha una settantina d'anni sarà spuntata una lacrimuccia. Ancora negli anni Cinquanta capitava spesso che al cinema, prima delle proiezioni, trasmettessero gli highlights delle partite del campionato di calcio. Una tradizione che è andata via via perdendosi, almeno fino a oggi. Se dalle prodezze del Superman della Marvel si passerà a quelle di Cristiano Ronaldo o Icardi, sarà merito della Lega di Serie A. I 20 club di massima serie hanno votato all'unanimità una serie di norme per la cessione dei diritti non esclusivi degli highlights in chiaro, delle dirette radiofoniche, del pacchetto digital e del pacchetto "cinema e teatri".

Ciò significa che si potranno vedere le partite del campionato italiano di calcio sprofondati nella poltroncina del cinema o del teatro tenendo in mano coca cola e popcorn. Ma a una condizione: per tutelare gli interessi dei club, dovranno esserci almeno 80 km tra lo stadio in cui si disputa l'incontro e il luogo dove viene trasmesso su grande schermo. Contemporaneamente, la Lega di Serie A ha previsto la possibilità per le squadre del campionato di trasmettere in diretta le partite delle loro formazioni Primavera su Twitter. Insomma, curve sempre più vuote? A guadagnarci saranno cinema, teatri e social media.