La Signora è intoccabile Dalla Roma all'Inter si accende la Champions

Da oggi la vera sfida è per gli altri due posti nella coppa. Napoli favorito, milanesi lontane

Avanti di questo passo e alcuni bookmakers pagheranno in netto anticipo lo scudetto della Juventus per invogliare i fortunati scommettitori a rimettere in gioco i denari. I numeri sono impietosi per chi coltiva ancora qualche ambizione. Alla squadra bianconera, che può chiudere l'andata con 48 punti vincendo le ultime due partite (Crotone in trasferta nel recupero dell'8 febbraio, Bologna in casa), basterebbe ottenerne una quarantina nel ritorno per chiudere il campionato a quota 88. La Roma, seconda e delusa, dovrebbe conquistare 16 vittorie e 5 pareggiper appaiarla. Ancora più ardua la rimonta di Napoli, Lazio e Milan. In soldoni l'unica rivale della Juventus è la Juventus stessa. Di cosa vogliamo parlare, allora? E' una questione di struttura e programmazione. Da una parte si pensa già alla rosa del 2017-18 (vedi l'acquisto di Caldara, quelli probabili di Gagliardini e Pellegrini), dalle altre si pensa a quello di gennaio.

Via allora alla corsa al secondo posto che regala l'accesso diretto alla Champions League e al terzo che vale i preliminari. Stando alle ultime esibizioni, il Napoli appare il favorito perché esprime un gioco brillante, vanta il miglior attacco e a gennaio potrà contare su Pavoletti prima e Milik poi. Peccato che incassi qualche rete di troppo, come è successo con il Torino. «Combiniamo troppe stupidaggini in difesa per essere alla pari della Juventus», ha ammesso Sarri. Nel frattempo il tecnico si gode Mertens che potrebbe giocare anche da seconda punta e fargli cambiare idea sul modulo. A patto, s'intende, che Callejon e Insigne diano una mano al centrocampo. E' anche più completo, il Napoli, come organico. A metà campo, per esempio, c'è solo l'imbarazzo della scelta tra Hamsik, Allan, Jorginho, Diawara, Zielinski, Rog e Giaccherini. Diamo ai partenopei il 45% di probabilità.

La Roma ha minori chances, attorno al 35%, di arpionare la seconda posizione, ma si fa preferire a Milan e Lazio per finire comunque sul podio. I giallorossi sono cannibali all'Olimpico (8 incontri, altrettante vittorie) mentre fuori hanno vinto appena 3 gare su 9 nonostante la predisposizione a sfruttare il contropiede. In questa particolare classifica figurano appena in sesta posizione. Spalletti non ha molte carte da mettere sul tavolo. Il futuro è in mano ai gol di Dzeko, agli inserimenti di Nainggolan e alle volate di Salah, fra l'altro in partenza per la Coppa d'Africa. El Shaarawy segna a singhiozzo, Iturbe è un ufo. Varrebbe forse la pena di rispolverare Totti.

Nel mazzo c'è la Lazio che dovrà dimostrare stasera al Meazza di che pasta è fatta. Dalla cintola in su è formidabile per qualità tecnica, palleggio, velocità. In difesa il duo De Vrji-Wallace è di tutto rispetto. Ma la squadra di Inzaghi nelle grandi sfide è molle, manca di personalità: lo testimoniano le sconfitte con Juventus, Milan e Roma. Ecco perché l'impegno con l'Inter rappresenta un esame di laurea per i biancocelesti, non solo per le speranze di risalita dei nerazzurri. Al 10% le possibilità di Champions. E il Milan, direte? S'è avuta l'impressione nell'ultimo scorcio di torneo che i rossoneri o giocano al 100% del proprio valore o rischiano d'impantanarsi anche con rivali medio-piccoli. A Montella mancano un centrocampista e un difensore. E la finestra di gennaio appare spalancata sull'incognito. L'Inter deve fare plusvalenza per stare dentro i parametri dell'Uefa, il Milan è in balia delle eventuali cessioni, non ha budget. Per stima assegniamo a entrambe un 5% di scalare il K2.

Commenti

giovauriem

Mer, 21/12/2016 - 12:37

filippo grassia ci parli , anche , del palermo ! ecco come si costruisce una carriera(di qualunque genere) in italia , è molto semplice si caccia la lingua e si lecca a più non posso il potere , che sia calcistico , politico , giornalistico , artistico ecc , che gia si vende la pelle dell'orso prima di essere accoppato a noi "secondi a vita" ci puo fare solo piacere .