Slalom gigante, secondo oro al re Hirscher Fuori Tonetti e De Aliprandini

Cadute per i due azzurri, entrambi velocissimi. Super rimonta di Kristoffersen

Si chiude con uscita il tentativo della prova della vita di Riccardo Tonetti nello slalom gigante olimpico. Un vero peccato per l’Italia, che già nella prima manche aveva perso la pedina migliore della giornata, Luca De Aliprandini . Autore di una gara strepitosa, quasi appaiato negli intermedi addirittura con l’austriaco Marcel Hirscher, il numero uno assoluto, De Aliprandini è uscito dal tracciato a due porte dalla fine con un grande errore di traiettoria. Il rimbalzo l’ha catapultato verso le reti, e per qualche secondo la sua caduta ha destato apprensione.

Nulla di grave, ma sogno finito. La vittoria è andata dunque all’imbattibile Hirscher, secondo oro olimpico per lui in questa edizione dei Giochi dopo la Combinata. Secondo, e atleta del giorno, il norvegese Henrik Kristoffersen, autore di una gara straordinaria nella seconda manche, con una rimonta clamorosa dal decimo al secondo posto. Non era un outsider, ma tra i favoriti. Dopo la prima manche aveva però accumulato un ritardo (1 secondo e 30) che avrebbe scoraggiato molti. Un vero esempio di gestione di una gara olimpica ai propri limiti.

La medaglia di bronzo è andata al francese Alexis Pinturault. Tonetti, che si trovava dunque in quarta posizione dopo la prima manche, ha tenuto un ottimo ritmo fino a tre quarti gara. A quel punto ha iniziato a tagliare le linee in modo esasperato, fino ad accumulare ritardo e a scivolare uscendo di scena. Tredicesimo Manfred Moelgg. Nelle prove della discesa libera femminile, la più veloce è stata l’americana Vonn, quinta Sofia Goggia.