Il solito Belotti mette le ali alla Under. La piccola Italia pareggia e vede le finali

Il palermitano in Slovacchia segna un gol pesante. Martedì il ritorno a Reggio Emilia

Stavolta non c'è la goleada di 16 mesi fa, con la quaterna in amichevole che fu il battesimo sulla panchina dell'Under di Gigi Di Biagio («ma in quella partita loro rimasero presto in 10», aveva ammonito il ct alla vigilia). Il “primo tempo” dello spareggio con la Slovacchia regala comunque un mezzo sorriso: da una parte c'è la consapevolezza di poter arrivare al traguardo della fase finale, dall'altra il retrogusto di una vittoria mancata che poteva già archiviare il discorso qualificazione prima del return match di martedì a Reggio Emilia. Il pareggio comunque avvicina l'obiettivo degli europei e tiene vivo anche il sogno olimpico di Rio 2016.

A Zlate Moravce, in uno stadio dignitoso e con un manto erboso perfetto (innaffiato nell'intervallo, circostanza che fa arrabbiare non poco il dg della federcalcio Michele Uva visto che non sarebbe permesso dall'Uefa), l'Italia tiene a lungo il pallino del gioco. Dopo aver sprecato un'occasione d'oro con Berardi sui titoli di coda della prima frazione, passa in vantaggio con una rete di Belotti e poi subisce il ritorno degli slovacchi che rimettono in equilibrio il match con Zrelak.

La bilancia resta comunque dalla parte degli azzurrini, bravi a impattare il match con il giusto piglio. Le paure esternate da Di Biagio alla vigilia vengono presto fugate, visto che la Slovacchia non regala una partenza sprint. Anzi, i ritmi restano bassi, tanto che l'Italia alza il baricentro e col palleggio prova a infilare la difesa di casa. Bernardeschi è il più ispirato ed è sua una delle quattro occasioni capitate alla nostra Under (le altre per Battocchio, il già ricordato Berardi, che calcia su Rusov in uscita disperata, e Belotti). È però quest'ultimo a rompere l'equilibrio del match al 9' della ripresa: l'attaccante del Palermo devia sotto porta il corner di Berardi prolungato da Baselli. Il «Gallo», soprannome della punta non ancora 21enne, con il suo settimo gol in Nazionale regala l'illusione di un colpaccio che blinderebbe la qualificazione.

Ma nel calcio basta un episodio e da una potenziale occasione azzurra per il bis (lo stesso Belotti cerca un dribbling di troppo invece di mandare in porta Battocchio e fa partire il contropiede slovacco) si passa al pari degli avversari: Zrelak prende il tempo a Zappacosta e di sinistro fulmina Bardi. La Slovacchia aggredisce così gli azzurri più con l'orgoglio che con le idee. Nel recupero Longo cicca malamente la palla della possibile vittoria, Mazan invece sfiora la porta con un tiro da fuori.

«Non abbiamo giocato ordinati, non abbiamo avuto pazienza ma abbiamo creato tante occasioni da gol per chiudere la gara e nella ripresa abbiamo sofferto la loro verve agonistica - così Di Biagio -. Siamo ottimisti per il ritorno, ma bisogna giocare un po' meglio». Martedì a Reggio Emilia si ripartirà col piccolo vantaggio del gol in trasferta, ma sarà vietato fare calcoli.