Solito gennaio tra saldi e follie Nel pallone gli affari sono rari

Enrico TurcatoAndrea Ranocchia, Eduardo Vargas, Hernanes e Seydou Doumbia. Sono quattro degli ultimi cinque acquisti più onerosi delle sessioni invernali di calciomercato in Serie A. Quattro colpi a effetto, ognuno costato rispettivamente a Inter, Napoli, ancora Inter e Roma dai 13 milioni di euro in su. Quattro flop. L'unica eccezione resta Mario Balotelli, che, arrivato a gennaio 2013 al Milan, con 12 gol in 13 gare, consentì ai rossoneri di raggiungere il terzo posto, quindi la Champions. Un trend nell'ultimo quinquennio che conferma la regola: in quello che appunto è chiamato mercato di riparazione, trovare un affare che sia al tempo stesso utile e conveniente, non è così semplice. Ovviamente il rischio di abbaglio si riduce drasticamente lavorando con la formula tanto cara alla maggior parte dei club italiani: il prestito con diritto di riscatto, che se diventa obbligo può comunque incidere negativamente nella prossima sessione estiva. Anche i top club europei, dal Real Madrid al Bayern Monaco, raramente si sono svenati negli ultimi anni per acquistare giocatori a gennaio. Virtualmente il Barcellona è stato costretto a farlo in questa sessione, ma soltanto a causa del blocco imposto sul mercato del 2015, che ha slittato gli acquisti di Arda Turan e Aleix Vidal di sei mesi, tesserati a inizio gennaio ma già blaugrana dallo scorso luglio. Le principali società inglesi, invece, nel quinquennio più recente hanno continuato ad investire anche a gennaio, collezionando anche alcuni clamorosi fallimenti, come ad esempio Torres al Chelsea nel 2011 (pagato 58 milioni di euro). L'Italia vorrebbe cambiare rotta. Da Gundogan, trattato dalla Juve, a Banega e Fellaini, corteggiati dal Milan. Se non altro c'è da credere alle parole di De Laurentiis, che ha promesso almeno due acquisti (Maksimovic e Herrera o Kramer): il Napoli, da Vargas a Gabbiadini, è infatti il club italiano che ha speso di più nella finestra invernale degli ultimi cinque anni. Oltre 52 milioni di euro di saldo negativo tra entrate e uscite. In Europa solamente Psg e Chelsea hanno sborsato di più.