Spal, colpo all'Olimpico: la Roma esce tra i fischi

Giallorossi senza personalità, la squadra di Semplici non sbaglia niente e si prende i 3 punti

Roma - E lo chiamavano campo amico. La Roma inciampa ancora, lo fa nuovamente all'Olimpico, dove in campionato non riesce a trovare continuità. La sconfitta per 2-0 con la Spal non è casuale, rappresenta anzi un problema che la squadra di Di Francesco si porta dietro dalla scorsa stagione. I giallorossi faticano a mantenere la concentrazione prima delle partite di Champions: considerando anche la scorsa annata sono quattro le gare casalinghe perse a ridosso degli impegni europei. Quest'anno è il primo vero e proprio scivolone, ma anche il 2-2 ottenuto contro il Chievo prima della sfida con il Real aveva il sapore di occasione persa.

E così, proprio come l'anno scorso (peggior annata in casa con 6 sconfitte) anche ora i giallorossi capovolgono il significato di fattore campo, a loro stranamente indigesto. Nel campionato in corso sono più le partite che la Roma all'Olimpico non ha vinto (Atalanta, Chievo e Spal) rispetto alle volte che è riuscita a fare bottino pieno (Frosinone e Lazio). Ieri fra l'altro la squadra di Di Francesco è rimasta a secco di gol, tradita dal suo bomber Dzeko, che riassume perfettamente le difficoltà casalinghe: il bosniaco nel 2018 ha segnato appena 4 gol all'Olimpico in campionato, realizzandone invece 6 in Champions.

La Roma non era nemmeno partita male, ma dopo le prime occasioni, col passare del tempo ha perso la bussola. Dzeko troppo spesso arretrava per aiutare il centrocampo (particolarmente spento), togliendo però il punto di riferimento in avanti, sprecando le occasioni create. La Spal ha quindi preso coraggio, colpendo prima in contropiede con Lazzari, bravo a conquistare il rigore poi trasformato da Petagna al 38', e poi su angolo con un ottimo inserimento di Bonifazi a inizio ripresa. Nemmeno le provocazioni di Milinkovic (espulso per doppio giallo in pochi secondi, prima per perdita di tempo e poi per aver lanciato una palla in direzione della curva), ha dato la scossa ai padroni di casa. Di Francesco ha invece provato ad alzare il ritmo inserendo Kluivert e Pastore, ma anche loro si sono adeguati alla mediocrità generale. Per la Spal, che veniva da quattro sconfitte di fila, sono 3 punti pesantissimi, che la allontanano dalla zona retrocessione. Per la Roma è invece l'ennesima brutta figura casalinga. E i tifosi alla fine hanno pure fischiato. Perché l'Olimpico, in campionato, non è poi tanto amico.

Commenti

baronemanfredri...

Dom, 21/10/2018 - 14:43

PRIMA ERANO TUTTI T O T T I ORA DOPO QUESTA LEGNATA SONO DIVENTATI PER FORTUNA T O N T I. COME GODO RAGAZZI COME GODO MA ERANO BACHEROZZI? LA LAZIO IERI SERA AVRA' FATTO FESA. TUTTI R O T T I DI GIOIA PER I TONTI