Spalletti, un'altra volata: "Comunque vada saremo tutti marchiati"

L'Empoli dopo la Lazio l'anno scorso «Mai un finale tranquillo per me...»

«È una finale. Comunque vada questo risultato rimarrà tatuato su di me e sui giocatori». Dentro o fuori. Spalletti è categorico. Un film già visto per l'Inter che spera di scrivere quest'anno, lo stesso finale dell'anno scorso. Allora fu testa a testa con la Lazio risolto all'ultimo respiro, ora i nerazzurri sono padroni del loro destino. Una vittoria sull'Empoli ed è fatta, è ancora Champions League. «Questa gara ha la stessa importanza di quella contro la Lazio. Ma ormai ci siamo abituati». L'Inter e anche lui, Spalletti, l'uomo dei finali ad alta tensione. «Non c'è mai stato per me un finale tranquillo...».

Ma se l'anno scorso è stato uno scontro diretto, ora di fronte all'Inter c'è un Empoli in lotta per la salvezza e che arriva da tre successi consecutivi. E che a San Siro ha tutta la voglia di giocarsela fino all'ultimo. «Forse l'Empoli è l'avversario più scomodo da affrontare in questo momento ma altrettanto sarà un problema per loro», taglia corto Spalletti che punta sul duo argentino Icardi-Lautaro (sempre separatamente, insieme solo in caso di estrema necessità) per raggiungere l'obiettivo. «Sono forti, anche di testa. Hanno tutto per essere entrambi decisivi». i gioca e si sa dove si gioca quando hai fatto tuo dovere e fondamentale. Ci metti il massimo giorno dopo giorno e accetti il risultati

Vincere a tutti i costi. Per non avere rimpianti in primis. «Quando hai fatto il tuo dovere e ci metti il massimo giorno dopo giorno, accetti il risultato». Poi ci sarà tempo per fare i conti e per valutare la stagione, gli errori e i passi falsi che l'hanno caratterizzata. E probabilmente anche per dire addio all'Inter per lasciare spazio alla nuova gestione targata Conte. Ma un successo che significherebbe Champions, rimarrebbe. Comunque. Come un tatuaggio.