Lo squalo Nibali mette la pinna davanti a tutti

Uno squalo in mezzo alle montagne. L'hanno avvistato ieri pomeriggio, sul calar della sera, nel Principato di Andorra. Si aggirava in branco, prima di scattare e conquistare la preda, che poi altro non era che la terza tappa della Vuelta España.

Soffre un pochino sull'ultima salita lo Squalo siciliano, alias Vincenzo Nibali. Soffre, ma resiste. Poi ritorna prepotente sul gruppetto di testa composto da Froome, Bardet, Chaves e il campione d'Italia Fabio Aru, che si sono avvantaggiati sull'ultimo tratto di salita.

Torna sul gruppetto di testa Nibali, come un vero predatore, che si aggira senza dare nell'occhio. Rientra con De La Cruz, Pozzovivo, Van Garderen e Roche. Giusto il tempo per osservare la situazione, rifiatare un attimo, e poi sprigionare tutta la sua potenza. La sua progressione lascia tutti lì di stucco, con le gambe in croce e la lingua a penzoloni. Lui, Vincenzo, taglia il traguardo raggiante, con il sorriso dei giorni migliori e la mano destra che posata sul casco dorato va a mimare la pinna dello squalo.

«È stata una giornata molto difficile spiega un Nibali estremamente sereno e soddisfatto -. Il caldo si è fatto sentire. Sull'ultima ascesa il ritmo della Sky è stato subito altissimo, io ho rimontato da dietro, ma nel finale ho pagato un po'. Ho cercato di difendermi e poi, quando siamo rientrati in basso alla discesa, ho pensato agli abbuoni: sono partito molto lungo, forse un po' troppo, ma alla fine è arrivata una vittoria importante per me e per tutto il team».

In maglia rossa ci va il grande favorito della vigilia, Chris Froome, ieri terzo alle spalle del siciliano e di De la Cruz. Nibali nella generale ora è 5° a 10 dal britannico, Aru 7° a 38, Pozzovivo 9° a 43.

Il colpo di Nibali arriva al termine di una giornata dolcissima per i colori azzurri, autentici protagonisti con la lunga fuga che vale a Villella la maglia virtuale di leader e quella reale degli scalatori e con il gran finale interpretato alla grande, oltre che da Nibali, anche da Aru e Pozzovivo. Oggi quarta tappa: traguardo a Tarragona dopo 198,2 km in una giornata sulla carta senza particolari difficoltà.