Sulle tasse per le vincite estere ultima parola alla Cassazione

L'Agenzia delle Entrate ha perso diversi ricorsi di giocatori italiani, ma non si è ancora arresa

Ennesima vittoria per i poker players italiani nelle Commissioni Tributarie locali in merito all'operazione «All in» lanciata dall'Agenzia delle Entrate per regolarizzare le vincite nei tornei live nei casinò esteri. Ma non sembra essere così semplice visto che l'agenzia delle Entrate ha impugnato le prime decisioni sfavorevoli rinviando la questione alla Suprema Corte di Cassazione.

L'altro tassello della vicenda è poi decisivo: «Siamo in attesa, ormai dopo l'estate, della sentenza della Corte di Giustizia Europea sui ricorsi da noi presentati per alcuni players. E' evidente che si tratta di un parere vincolante per i giudici italiani e sarà molto difficile che gli avvocati europei smentiscano i principi del trattato comunitario», ha commentato a Gioconews.it l'esperto tributarista Sebastiano Cristaldi che ha riportato le storiche vittorie, di concerto con l'avvocato Max Rosa, di Gorizia, Trieste, Roma e Perugia. A Perugia l'Agenzia delle Entrate è stata condannata anche al pagamento delle spese processuali così come nel caso di Trieste che rappresenta anche il primo procedimento di questo tipo che finisce in Cassazione.

Solo che adesso i funzionari statali passano al contrattacco: «Ovviamente la difesa parte d'ufficio quando si perde una causa di questo tipo e l'AdE è obbligata a ricorrere in Cassazione. Anche in questo caso non è scontato che i giudici cassazionisti confermino le conclusioni cui sono giunti i giudici delle commissioni, ma il concetto è valido e rimane sempre quello. Intanto noi ci siamo già difesi in quella sede per la causa di Trieste e speriamo che tutto vada per il meglio».

Che tempi ci sono, e come si incastra la Cassazione con la prossima pronuncia della Cge? «Come detto qualora i giudici europei dovessero dare ragione alle nostre istanze cadrebbe tutto a livello nazionale e andremmo verso la chiusura della vicenda. Secondo le nostre previsioni da settembre ogni giorno può essere buono per la sentenza europea mentre per la Cassazione i tempi si allungano», spiega Cristaldi.

Intanto il quadro legislativo sul poker sportivo compie qualche passo avanti anche sul piano etico. «Abbiamo inserito le norme contenute nella mia proposta di legge sul contrasto e la prevenzione del gioco patologico nel collegato alla legge di stabilità appena licenziato dalla commissione Bilancio. Con ogni probabilità, saranno trasmesse in aula e votate il 30 luglio, nella prossima seduta». Ad anticiparlo a Gioconews.it è Luigi Cobellis, consigliere Udc e primo firmatario del testo, insieme a Consoli, Mocerino e Iacolare.

La proposta, che lo scorso aprile era stata assegnata alle commissioni Sanità per l'esame e a quelle Bilancio e Politiche sociali per il parere, è stata infatti inserita nel maxi emendamento al collegato della legge di stabilità della Regione Campania.