Supercoppa amara per Mou, vince il Bayern ai rigori

Il tecnico del Chelsea innesca la polemica: "Quando gioco contro Guardiola, lo faccio sempre in dieci, è una regola dell’Uefa"

"Quando gioco contro Guardiola, lo faccio sempre in dieci, è una regola dell’Uefa. Non so perché...". Intervistato da Mediaset Premium, dopo la finale di Supercoppa Europea, Josè Mourinho non rinuncia a fare polemica. Il primo trofeo vinto da Pep Guardiola alla guida del Bayern di Monaco, la Supercoppa europea 2013, arriva a spese dell’eterno rivale. Tra la squadra tedesca e il Chelsea finisce come nella finale di Champions del maggio 2012 a Monaco, cioè ai rigori, ma stavolta il finale è diverso: vincono i biancorossi di Baviera.

E succede proprio quando sembravano sull’orlo del ko, visto che in precedenza avevano segnato, con Javi Martinez, il gol del 2-2 al 121’, quando ormai sembrava fatta per i Blues e Mourinho faceva ampi gesti verso i tifosi della sua squadra, prima per chiedere appoggio, poi quasi già per festeggiare.
Invece è arrivata un’amarissima beffa finale, in cui forse il tecnico portoghese ci ha messo del suo, visto che dopo i penalty realizzati fino a quel momento, 5 per il Bayern e 4 per il Chelsea, il quinto tiro per i londinesi e il decimo in totale è stato affidato al 21enne belga Lukaku, entrato nel corso del primo tempo supplementare al posto di uno stanchissimo Torres, e che si è fatto ipnotizzare da Neuer, che gli ha parato il tiro dal dischetto.

Il Chelsea stava vincendo fino al recupero del secondo supplementare pur essendosi ritrovato in dieci dal 40’ st per l’espulsione di Ramires (doppio giallo). Ma il destino ha voluto premiare il Bayern, che ha avuto il merito di crederci fino in fondo. Nell’assedio finale del secondo tempo supplementare il portiere dei Blues Cech aveva compiuto tre parate decisive sulle conclusioni di Mandzukic, Javi Martinez e Ribery (su punizione). In più il Bayern aveva protestato, probabilmente a ragione, per un atterramento in area di Mandzukic ad opera di Ivanovic.

Tutto ciò per dire che è stata una bella finale, fatto testimoniato anche dagli spettacolari gol di Torres (girata su cross dalla destra di Schuerrle) e Ribery (potente fendente di destro) nei tempi regolamentari e dell’ottimo Hazard nel supplementare, anche se in questo caso il portiere del Bayern Neuer non era apparso esente da colpe. Poi è arrivato il colpo dell’ultimo secondo di Martinez e successivamente, per il Bayern, la rivincita della penultima finale di Champions e la prima Supercoppa europea, vinta al quarto tentativo.