Il talento belga contro la compattezza americana. Formazioni

Ultimo ottavo di un Mondiale equilibratissimo, l'incontro che si preannuncia non meno equlibrato tra Usa e Belgio. In campo alle 22 il talento dei Diavoli Rossi contrapposto al rigore tattico e la fisicità dell'undici a stelle e strisce

Wilmots da la carica ai suoi

Quando gli orologi in Italia segneranno le 22.00, dall'altra parte del mondo Belgio e Stati Uniti si daranno battaglia per guadagnarsi un "posto al sole" tra le migliori otto del mondo e potersi così giocare l'approdo in semifinale. Il match è senza dubbio uno dei più interessanti di questa prima tornata di incontri ad eliminazione diretta. Di fronte vi sono una delle formazioni più attese a questa fase finale (il Belgio) ed una che è ormai una realtà del calcio planetario, ovvero gli Stati Uniti, i quali negli ultimi 20 anni, ovvero dal Mondiale giocato in casa loro, hanno fatto a livello di movimento notevoli progressi.

Gli Europei hanno ottenuto il diritto a giocare questo confronto vincendo il proprio girone a punteggio pieno. Tuttavia, se tutto è andato come si pronosticava, non si può tacere che il Belgio non abbia per nulla entusiasmato in questo avvio di torneo, pur confermandosi squadra di livello, come testimonia il fatto di aver risolto le partite sempre nei minuti finali e sempre grazie ai lampi di classe dei propri giovani campioni. Dall'altra parte ci sono gli Stati Uniti, i quali hanno ottenuto il diritto a giocare oggi grazie alla seconda piazza nel proprio raggruppamento e costringendo a riprendere l'aereo per tornare a casa addirittura il Portogallo di "CR7". A differenza del Belgio quello fatto vedere dagli Americani è stato un ottimo calcio, a conferma di come ormai gli Usa siano tutto tranne che una "squadra materasso".

Detto di come le due sono arrivate fino a qui, bisogna dire che la pressione è sicuramente tutta sul Belgio e il tecnico Wilmots ha ammesso che uscire dopo la partita di oggi "sarebbe sicuramente classificabile come un fallimento", visto il livello tecnico che la Nazionale può oggi vantare. L'obiettivo dichiarato alla vigilia è infatti quello di arrivare almeno tra le prime otto se non, addirittura, di bissare la storica semifinale di Messico '86. Gli Usa, che puntano a raggiungere i quarti, risultato colto dodici anni fa, sono invece ai loro terzi ottavi in quattro partecipazioni e tutti sono concordi nel dire che la squadra ha tutte le carte in regola per fare il colpaccio, ma che se dovesse uscire oggi, il Mondiale rimarrebbe comunque ottimo. Per quanto riguarda i precedenti, il Belgio ha vinto l'ultima volta. In quell'occasione, era il 2013, si trattava di un'amichevole e gli europei si imposero 4 a 2. In ambito "mondiale" però sono gli Usa ad avere una tradizione favorevole, anche se il precedente risale addirittura al 1930. A Montevideo gli "yankees" si imposero 3 a 0.

Per quanto riguarda le scelte dei due tecnici, che alla vigilia hanno polemizzato sulla designazione del fischietto algerino Haimoudi, quello belga dovrà rinunciare a Defour e Vanden Borre. Il primo è squalificato, mentre il difensore è infortunato. In mediana dovrebbe trovare sempre posto Fellaini, autore di un buon torneo dopo l'orribile stagione con i "Red Devils". Nel 4-2-3-1 di Wilmots, che secondo alcune voci potrebbe dover rinunciare a Kompany in mezzo alla difesa, perchè il giocatore si è fatto male poche ore fa, non dovrebbe trovare spazio quella che è fin qui stata la vera delusione, ovvero il giovane Lukaku. La punta dovrebbe infatti essere il classe '95 Origi. In casa Usa invece tutti recuperati per Klinsmann, tranne Chandler. L'unico dubbio riguarda che punta schierare nel 4-2-3-1: il ballottaggio è tra Dempsey e Altidore.

Probabili formazioni

BELGIO (4-2-3-1): Courtois; Alderweireld, Kompany, Van Buyten, Vertonghen; Witsel, Fellaini; Mertens, De Bruyne, Hazard; Origi.

USA (4-2-3-1): Howard, Johnson, Gonzalez, Besler, Beasley; Beckerman, Jones; Zusi, Bradley, Davis; Dempsey.

Diretta tv ore 22.00 Rai 1 e Sky Mondiale 1