Tavecchio: "Cacceremo i mercanti dal tempio". E difende Conte

Il presidente della Federcalcio promette pulizia dopo l'ultimo scandalo che ha investito il Catania. Poi difende a spada tratta il ct

Carlo Tavecchio promette di ripulire il mondo del calcio. Per farlo usa una metafora evangelica: "Dobbiamo scacciare tutti i mercanti dal tempio. È la cosa più importante. Senza equivoci e problemi". Il presidente della Figc parla in una conferenza stampa congiunta con il procuratore federale Stefano Palazzi e il n.1 della Lega Serie B Andrea Abodi, in relazione all'ultimo scandalo che ha sconvolto il mondo del calcio, quello relativo all’inchiesta sul Catania e le partite vendute. "Nel caso concreto - ha aggiunto - il presidente federale si avvarrà di tutte le prerogative per attuare tutte quelle procedure di riduzione dei termini per favorire le procedure processuali nel rispetto del termini dei campionati. Al pm esprimo fiducia e solidarietà perché ha davanti a un’altra estate tremenda. I nostri organi di giustizia sono organi che hanno lo stile del volontariato. Questa conferenza stampa rientra nel quadro di apertura del Palazzo, cosa che non è sempre stata fatta". Una frecciatina neanche troppo velata a chi prima di lui ha occupato la stanza dei bottoni del calcio italiano.

Tavecchio si è soffermato, ovviamente, anche su Antonio Conte: "Un eventuale rinvio a giudizio del commissario tecnico Antonio Conte da parte della procura di Cremona? La mia posizione la sapete già e la confermo. In questo Paese ci sono garanzie per tutti e anche per Conte. Il rinvio a giudizio non è una condanna". Poi ha ribadito il concetto: "Ho parlato questo mattina con il commissario tecnico. Resta al suo posto rispettando il contratto".

Intanto Palazzi fa sapere che "oggi la Procura di Catania ci trasmetterà gli atti di indagine fino ad ora espletati, grazie alla disponibilità dei colleghi della città siciliana che ci mostrano considerazione e fiducia".

Commenti

marinaio

Mar, 30/06/2015 - 14:05

Tavecchio: ""Ripulirò il calcio"". A parte che questa frase si sente un anno sì ed un altro no, per ripulire il calcio bisognerebbe sospenderlo per almeno dieci anni, tanto non morirà nessuno e se le società perderanno milioni e milioni di euro chissenefrega!!!